LISTE D’ATTESA SERVE MENO BUROCRAZIA
Battaglia che coinvolge il Governo, il Ministero e le Regioni.
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“Il problema della carenza di personale sanitario esiste e va affrontato con misure mirate: nei medici il problema non è tanto numerico, quanto legato a specifiche specializzazioni poco scelte dai giovani, come la radioterapia o l’anatomia patologica, fondamentali per l’oncologia moderna”.
Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine dell’evento Salute Direzione Nord, in corso oggi a Palazzo Lombardia. “Con il Governo siamo intervenuti aumentando il valore delle borse di studio per rendere più attrattive queste discipline – ha aggiunto – ma serve anche un cambio culturale e meno burocrazia, così da incentivare le nuove generazioni”.
Quanto al personale infermieristico, Schillaci ha parlato di “una carenza che riguarda tutta Europa e su cui stiamo lavorando da tempo. Serve rendere più attrattiva la laurea in scienze infermieristiche, riconoscere stipendi più adeguati e dare agli infermieri nuove responsabilità e possibilità di carriera nel Servizio sanitario nazionale”.
“Quella sulle liste d’attesa è una battaglia comune che coinvolge il Governo, il Ministero e le Regioni – prosegue Schillaci sulle liste d’attesa – . È un tema che tocca direttamente l’interesse dei cittadini e per questo tutto ciò che va nella direzione di migliorare la situazione è da me e dall’esecutivo pienamente sostenuto”.
“Dopo vent’anni finalmente qualcuno ha deciso di affrontare concretamente questo problema annoso – ha aggiunto -. Nessuno ha la bacchetta magica, non si può cambiare tutto da un giorno all’altro, ma il processo avviato è virtuoso e sono fiducioso che i cittadini saranno i primi a coglierne i benefici. Tutti noi ci abbiamo messo la faccia”.
Interpellato in conclusione sul tema della flessibilità nell’uso dei fondi sanitari, spesso vincolati a silos rigidi, Schillaci ha confermato la disponibilità a lavorare in questa direzione: “Ne abbiamo già parlato più volte. L’obiettivo è fare in modo che le risorse possano essere utilizzate nel modo più efficace possibile, sempre nell’interesse della salute pubblica”.
Rispondendo infine a una domanda su eventuali nuovi fronti umanitari, come quello iraniano, il ministro ha assicurato la disponibilità dell’Italia a intervenire: “Come già fatto per Gaza, anche grazie alla collaborazione con Regione Lombardia, siamo pronti ad accogliere chi ha bisogno. Il ministro Tajani se ne sta occupando, ma la nostra rete sanitaria si conferma un’eccellenza pronta a rispondere alle emergenze internazionali”.
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