GUERRA IN UCRAINA, AL VIA IL NEGOZIATO
Al via il negoziato di Gomel tra i rappresentanti dei governi russi e ucraini. Il ministero degli Esteri della Bielorussia: «Qui siete tutti al sicuro»
Non sono presenti né il ministro degli Esteri russo, Serghey Lavrov, né quello Della Difesa, Serghey Shoigu, al tavolo del negoziato russo-ucraino, sulle rive del fiume Pripyat, nella regione di Gomel, al confine bielorusso.
Secondo Ria Novosti, al tavolo siedono, per parte ucraina, il ministro della Difesa, Oleksiy Reznikov, il consigliere personale e capo staff del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podoliak, il ’”numero due” del ministero degli Esteri, Mykola Tochytskyi, i deputati della Rada, David Arakhamia e Rustern Umerov; il primo vicecapo della delegazione ucraina al Gruppo di Contatto Trilaterale, Andriy Kostin.
Per parte russa, sono presenti Vladimir Medinsky, consigliere di Vladimir Putin, il viceministro degli Esteri, Andrey Rudenko, il vice ministro Della Difesa, Alexander Fomin, il capo del comitato internazionale della Duma di Stato, Leonid Slutsky, e l’ambasciatore russo in Bielorussia, Boris Gryslov.
Il ministro degli Esteri bielorusso Vladimir Makei sta partecipando in prima persona ai negoziati fra Kiev e Mosca in corso di svolgimento in Bielorussia. «Il presidente mi ha chiesto di facilitare il vostro lavoro il più possibile – le sue parole riportate via twitter dal ministero – come da accordi con i presidenti Zelensky e Putin qui siete completamente al sicuro».
L’ambasciatore dell’Ucraina in Israele Yevgen Kornichuk non ha commentato nello specifico il coinvolgimento di Abramovich nei negoziati ma ha detto «apprezziamo chiunque possa aiutare, se ha sufficiente influenza». Secondo Alexander Rodnyansky, produttore cinematografico due volte candidato all’Oscar, nato a Kiev ed in contatto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed il suo staff, Abramovich sarebbe stato contattato insieme ad altri membri della comunità ebraica in Russia per aiutare nella risoluzione del conflitto.
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