FIRMATO IL CONTRATTO DELLA DIRIGENZA MEDICA
Anaao Assomed firma la pre-intesa: “Risultati per chi tiene in piedi il SSN. Ora la partita si gioca sulla legge di bilancio”.
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Nuove carriere, meno ore per l’azienda, welfare più forte e maggiori tutele per la dirigenza sanitaria, aumenti medi di circa 500€ mensili lordi.
Un’intesa che mette in sicurezza il contratto, proteggendolo dalle incertezze della campagna elettorale.
Anaao Assomed ha sottoscritto oggi la pre-intesa del Contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria per il triennio 2025-2027. “Una firma responsabile – commenta Pierino Di Silverio Segretario Nazionale dell’Associazione – che porta risultati tangibili a migliaia di professionisti che ogni giorno, tra carenze di organico e carichi di lavoro insostenibili, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini”.
Prima del via libera definitivo, il testo sarà sottoposto alle verifiche di rito. L’entrata in vigore è prevista verosimilmente a inizio 2027 con l’erogazione degli aumenti e degli arretrati.
L’aumento dello stipendio tabellare ammonta a 240 euro mensili lordi, cui si aggiungono voci accessorie che vanno dai 3.500 euro lordi annuali per gli incarichi professionali iniziali ai 23.200 euro lordi annuali per i direttori di struttura complessa. Gli arretrati oscillano invece tra i 5.000 e 6.000 al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta. Pertanto l’aumento medio mensile lordo è di circa 500 euro, suscettibile di ulteriore incremento a seguito dell’attribuzione a livello locale delle ulteriori risorse extracontrattuali previste dalla legge.
I principali risultati ottenuti sulla parte normativa al tavolo negoziale:
■ Nuove carriere con garanzia economica. Percorsi di crescita professionale trasparenti e riconoscimenti certi, finalmente liberi dalla discrezionalità aziendale.
■ Meno ore eccedenti da dare alle Aziende. Sono stati sterilizzati gli incrementi contrattuali del salario di risultato, limitando le ore da dare all’Azienda senza poterle recuperare.
■ Via libera alla detassazione delle prestazioni aggiuntive contro le liste d’attesa. Il provvedimento azzera la tassazione su tutte le prestazioni aggiuntive per la riduzione delle liste d’attesa, svolte sia nella propria azienda sia presso enti terzi.
■ Riorganizzazione delle Guardie e delle Pronte disponibilità orientate verso una maggiore sicurezza clinica e operativa.
■ Più forza al confronto regionale. Aumentano le materie di discussione a livello regionale, focalizzandosi sugli ambiti che incidono maggiormente sulle condizioni di lavoro all’interno delle aziende.
■ Tutela della dirigenza sanitaria. Il contratto rappresenta un passo avanti importante per l’incremento del valore della specificità, che necessita tuttavia di ulteriori interventi per essere pienamente valorizzato.
■ Maggiori tutele in caso di Clinicizzazione delle Strutture Complesse. Deve essere garantito un incarico equivalente al Direttore che perde la Struttura.
■ Ferie per i neoassunti. Il contratto elimina la disparità ai danni dei neoassunti prevedendo due giorni di ferie in più, equiparandoli agli altri dirigenti.
■ Riconoscimento dell’indennità di ferie. Durante le ferie viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva a compensazione dei turni di guardia e di servizio in pronto soccorso non effettuati in quel periodo.
■ Welfare aziendale potenziato. Maggiori tutele e servizi a sostegno dei dirigenti e delle loro famiglie.
■ Revisione dei criteri per la definizione delle tariffe libero professionali. La tariffa verrà costruita a partire dall’onorario del professionista cui verranno aggiunte le spese e gli oneri accessori.
“Abbiamo scelto di firmare perché i colleghi non potevano più aspettare“dichiara Di Silverio. “Rifiutare la firma di questo contratto ci avrebbe trascinati in un vicolo cieco. Le elezioni politiche imminenti avrebbero inevitabilmente bloccato i tempi della firma, azzerando il lavoro fatto per normalizzare i tempi della contrattazione. Abbiamo scelto di garantire risultati concreti e immediati, evitando di lasciare medici e dirigenti sanitari in un limbo imprevedibile. Ma la firma non è un punto d’arrivo – prosegue il Segretario Nazionale. – Ora sta alla legge di bilancio dare risposte economiche concrete ai medici e ai dirigenti sanitari. Senza investimenti adeguati sul personale nessuna riforma potrà fermare la fuga dal Servizio sanitario pubblico. L’Anaao Assomed vigilerà senza sconti, pronta a farsi sentire in Parlamento e nelle piazze se necessario”.
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