Crollo del mercato immobiliare
Il 43% delle case vale meno di 100.000 euro. Secondo il rapporto del notariato: solo lo 0,20% di fabbricati acquistati supera il milione
In evidenza
La maggior parte degli scambi effettuati nel primo semestre del 2019 “riguarda immobili nella fascia di prezzo tra 0 e 99.999 euro (pari al 43,15%, cui corrisponde un +6,51%, al confronto con lo stesso periodo del 2018) e tra 100.000 e 199.999 euro (38,88%, in aumento del +2,80% rispetto al primo semestre dell’anno scorso). E’ quanto emerge dal Rapporto Dati statistici notarili (pubblicato su www.notariato.it), secondo cui “lo 0,20% delle compravendite ha per oggetto fabbricati di valore superiore al 1.000.000 euro, con una diminuzione del -2,71%”, al confronto col 2018. Nelle fasce di prezzo inferiori a 200.000 euro rientrano l’82,03% degli acquisti di fabbricati e il 49,85% di quelli di terreni agricoli, mentre per i terreni edificabili il 68,26% del totale delle transazioni è inferiore ai 40.000 euro. Non solo, sempre secondo i dati forniti dal notariato
calano anche le surroghe, pari a meno del 10% delle operazioni
In base ai Dati statistici notarili, infatti, “in particolare, i finanziamenti sui fabbricati (numericamente più significativi) risultano in calo (-0,61%) per più di 1,000 operazioni su base semestrale. Segno negativo anche per i finanziamenti relativi a terreni edificabili (-1,59%)”, si legge. “A livello regionale si assiste a un ‘rimbalzo’ della Valle d’Aosta, che dopo il trend negativo degli anni scorsi fa registrare un +37,58%: segno positivo anche per il Friuli Venezia Giulia (+8,41%), per l’Abruzzo (+8,47%) e la Calabria (+8,58%), per contro, ‘trend’ particolarmente negativi si segnalano per il Molise (-12,74%) e la Basilicata (-16,74%)”, mentre sono “sostanzialmente invariate Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”. In calo, evidenziano i notai, inoltre, le surroghe (-25,98%), che “ormai incidono meno del 10% delle complessive operazioni di finanziamento, dato per il quale è prevista un’inversione di tendenza nell’ultima parte dell’anno. In generale, prevalgono i finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, ma è significativo anche l’aumento dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro”, viene, infine, precisato nel dossier.
Altre Notizie della sezione
UNITI PER SCRIVERE IL FUTURO DELLA CATEGORIA
23 Marzo 2026Ai microfoni della web tv il Presidente Cno ha fatto un bilancio dell'evento di Torino e sottolineato i prossimi obiettivi di crescita.
SFIDA COMPETENZE E CRISI OCCUPAZIONALE TERRITORIALE
20 Marzo 2026Tre giorni i Consulenti del Lavoro a Torino tra IA, mismatch lavoro e fuga di talenti dal Nord-Ovest.
I RILIEVI DELLA CORTE DEI CONTI SU CASSA FORENSE
19 Marzo 2026È stata pubblicata sul sito della Corte dei conti la determinazione n. 31 del 12.02.2026 sull’esercizio 2023 di Cassa forense che tiene però conto anche di tutti gli eventi successivi, in particolare della riforma previdenziale entrata in vigore il 1° gennaio 2025.
