L'Ue non è una colonia di Trump
Coro di critiche per il bando all'ex commissario Ue. 'Attacco alla nostra sovranità".
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Dal socialdemocratico Raphael Glucksmann fino al Rassemblement National di Marine Le Pen, in Francia la classe politica condanna in modo bipartisan la decisione dell’amministrazione Usa di Donald Trump di vietare l’accesso al territorio Usa all’ex commissario europeo, Thierry Breton.
”Non siamo una colonia degli Stati Uniti! Siamo europei, dobbiamo difendere le nostre leggi, i nostri principi, i nostri interessi.
Questa sanzione scandalosa contro Thierry Breton fa onore alla sua lotta per la nostra sovranità”, scrive su X l’eurodeputato di Place Publique (centrosinistra).
”Questa decisione è di un una gravità estrema. La Francia e l’Unione europea devono reagire in modo immediato a questo attacco senza precedenti contro la nostra sovranità”, gli fa eco il segretario generale del Partito socialista, Pierre Jouvet, sempre su X. Per l’eurodeputata del partito centrista Horizons, Nathalie Loiseau, ”non dobbiamo sbagliarci: dietro questa misura, viene attaccata la sovranità degli europei a poter decidere delle proprie leggi e a farle applicare”.
Anche il Rassemblement National di Marine Le Pen deplora la messa al bando di Breton nel territorio Usa. ”Penso che l’amministrazione Trump non solo si sbagli sul fondo, ma si sbagli sull’immagine degli Stati Uniti inviata al mondo intero”, dichiara il vicepresidente Rn, Sébastien Chenu, intervistato ai microfoni di radio Rtl, mentre si moltiplicano gli attestati di solidarietà all’ex commissario francese, reo secondo l’amministrazione Trump di aver lavorato alla regolamentazione dei colossi del web nel territorio dell’Unione europea.
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