La violenza delle transfemministe contro la Roccella
Dura contestazione delle femministe nei confronti del ministro della Famiglia Eugenia Roccella all'avvio degli Stati Generali della Natalità.
All’arrivo del ministro della Famiglia Eugenia Roccella, alcuni giovani interrompono l’avvio della quarta edizione degli Stati Generali della Natalità in corso nell’auditorium della Conciliazione di Roma, con urla del tipo: “Oggi Roma è transfemminista” e “sul mio corpo decido io”..
L’obiettivo della protesta era impedire che il ministro parlasse e hanno lasciato la sala solo che Eugenia Roccella ha abbandonato il palco. Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, ha dato la possibilità a una rappresentante degli studenti a esprimere la sua opinione e ha potuto leggere un comunicato. I contestatori che fanno parte del movimento transfemminista Aracne sono stati trattenuti dalle forze dell’ordine all’Auditorium Conciliazione, per un controllo dei documenti.
Gigi De Palo ha, poi, chiarito che i ragazzi hanno lasciato spontaneamente la sala e che “nessuno ha cacciato nessuno” e che il loro obiettivo era quello di ottenere “visibilità” contestando la Roccella. “La contestazione in sala non era acqua ma benzina in un contesto di questo tipo, ed è sempre stagliato, quindi invito anche voi a prendervi le vostre responsabilità e chiedere scusa”, ha aggiunto De Palo.
Diversa la versione delle contestatrici della ministra Roccella che rifiutano di rilasciare i loro nomi alla polizia, che vorrebbe identificarli. Le loro proteste nel corso degli Stati generali della Natalità hanno impedito alla titolare della Famiglia di pronunciare il suo intervento. I ragazzi sono poi spontaneamente usciti dal convegno: “Ci state trattenendo e schedando, è una contestazione pacifica, è imbarazzante. Questa è la vostra democrazia”.
Altre Notizie della sezione
Primarie o no? Ora il Pd è furioso con gli alleati 5S
30 Marzo 2026Facile a dirsi, ma la conta nei gazebo (ma forse anche online) potrebbe portare più polemiche che benefici, soprattutto per Schlein e i dem, che ora ci ripensano.
Il campo largo festeggia il No e guarda alle Politiche: Schlein promette unità e apre alle primarie.
27 Marzo 2026Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia, le opposizioni si ritrovano in piazza a Roma e provano a trasformare i 14,7 milioni di voti contrari in una base politica comune contro il governo Meloni.
La mossa di Meloni: dopo il ‘repulisti’ punta al rilancio dell’agenda di governo
26 Marzo 2026Le dimissioni di Daniela Santanchè non dovrebbero portare ad un rimpasto nell'esecutivo.
