Che fa Madia? Gran polverone intorno all'ex ministra, che potrebbe salutare il Pd
La deputata dell'ala riformista firma la mozione dei centristi sulla politica estera. Interlocuzioni "in fase avanzata" con Italia viva, è indiziata di essere la prima a traslocare dal partito di Elly Schlein.
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“Non è all’ordine del giorno in questo giorno”. Interrogata sul caso che la vede protagonista, Marianna Madia, deputata del Partito democratico, prova a cavarsela con una battuta. L’ex ministra firma due risoluzioni: quella del suo partito e quella redatta da Italia viva, Azione e +Europa. Fonti informate confermano a HuffPost che “Madia è pronta a passare con Matteo Renzi: interlocuzioni in fase avanzata”. Nelle file di Elly Schlein allargano le braccia.
Aria di Terzo polo in una giornata parlamentare frenetica. Le comunicazioni di Giorgia Meloni sull’Iran e sul Consiglio europeo del 19-20 marzo ricompattano i centristi. E provocano fughe in avanti negli ambienti di centrosinistra insofferenti alla linea schleiniana.
“Voto la risoluzione del Pd e firmo quella dei tre gruppi Iv, +Eu e Az” visto che “condivido tutto il testo e penso sia un buon impianto in vista del Consiglio europeo e di tutto ciò che sta accadendo nel mondo”, dice Madia in Transatlantico spiegando la sua sottoscrizione della risoluzione centrista sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni. “Questo è un grande dibattito internazionale che non deve ricadere nelle nostre piccole beghe interne nazionali e mi sono sentita di fare una cosa che penso sia giusta”.
Al Senato la mozione di Iv, Az e Autonomie è stata sottoscritta anche da Pier Ferdinando Casini, senatore del Pd. Ma l’attenzione è tutta su Madia, deputata dal 2008 con Walter Veltroni e ministra della PA con Renzi. Da mesi è scontenta per la virata a sinistra, troppo indulgente coi 5 Stelle, impressa dalla sua segretaria.
L’occasione parlamentare diventa così ghiotta. Madia non conferma, ma non smentisce: “Sottoscrivo una risoluzione, il resto non è all’ordine del giorno”, spiega di fretta a HuffPost. In Parlamento la notizia corre: “Trattativa in corso ma in fase avanzata, è molto probabile che passi” con Italia Viva per la fine della legislatura.
Rumors che non sorprendono gli schleiniani: “La segretaria non la ricandiderebbe, anche perché è in Parlamento da troppo tempo”. Nulla di nuovo su altri movimenti, i nomi dei riformisti insofferenti sono su tutte le pagine dei giornali. Per ora al Nazareno nessun pianto greco.
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