Separazione delle carriere in aula alla Camera
Il 25 marzo debutta in Parlamento il Ddl di riforma dell’Ordinamento Giurisdizionale della magistratura.
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Il 25 marzo prossimo prenderà il via alla Camera dei Deputati la trattazione del Disegno di Legge costituzionale per la riforma dell’Ordinamento Giurisdizionale della magistratura, nel quale è prevista anche la separazione delle carriere di Giudici e Pubblici Ministeri.
“Si tratta – scrive l’Unione delle Camere penali – di una riforma di fondamentale importanza per ridisegnare l’assetto complessivo della magistratura, realizzare un’effettiva separazione tra i poteri dello Stato e garantire l’indipendenza interna del Giudice da ogni condizionamento da parte del Pubblico Ministero.
È ora necessario che la politica non si faccia condizionare dalla costante azione di contrasto della magistratura, da sempre contraria ad ogni forma di rinnovamento, e sostenga con impegno l’iter parlamentare del Disegno di Legge fino alla sua approvazione. Sarebbe la giusta conclusione di un percorso iniziato dall’Unione delle Camere Penali Italiane oltre trent’anni orsono e riportato al centro del dibattito politico nel 2017, con la raccolta di settantaquattro mila firme a sostegno del Disegno di Legge Costituzionale di iniziativa popolare promossa dall’UCPI, nella prospettiva di realizzare un modello di magistratura adeguato ad una democrazia consolidata, ai principi enunciati dall’art. 111 della Costituzione sul giusto processo e alla struttura del processo accusatorio che abbiamo scelto con la riforma del Codice di Procedura penale voluta nel 1988 dall’allora Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli. L’Unione seguirà l’iter parlamentare, sollecitando nuovamente l’attenzione dell’opinione pubblica e il coinvolgimento della società civile, affinché il percorso di riforma sia portato a termine”.
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