Ocf. Sostegno convinto alla Riforma della Giustizia Penale del Ministro Nordio .
Le novità normative intervengono a rimedio di patologie croniche della Giustizia penale e mirano alla tutela dei Diritti fondamentali dell’individuo. Infatti, non si può ulteriormente tollerare la prassi dell’abuso della custodia cautelare in carcere, anomalia italiana non risolta a seguito della novella del 2015
In evidenza
L’ Organismo Politico dell’Avvocatura italiana fin dall’insediamento del Governo, ha condiviso e propugnato la necessità di attribuire ad un collegio di giudici la decisione sulla restrizione in carcere della persona ancora da giudicare, con l’ulteriore garanzia di un preventivo contraddittorio con la difesa, modifica che certamente produrrà favorevoli effetti.
Ritiene, poi, necessarie le modifiche in tema di intercettazioni e avviso di garanzia che tendono a contrastare la condanna mediatica dell’indagato prima ancora della instaurazione del processo o, addirittura, la gogna mediatica del terzo per fatti privi di rilevanza penale.
Tutte le novità volte a dare precisione alle fattispecie, anche in tema di modifiche dei reati contro la Pubblica Amministrazione, rispondono ad un modello liberale di Giustizia penale e rappresentano quindi un segnale ulteriore di civiltà giuridica.
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