Legittimo impedimento, svolta storica per gli avvocati
Via libera in Commissione alla riforma sostenuta da anni da Aiga: più tutele per salute, famiglia e professione.
Una battaglia portata avanti per anni dall’Aiga si avvicina a un traguardo storico. L’Associazione Italiana Giovani Avvocati accoglie con soddisfazione l’esito dell’esame in Commissione Giustizia della Camera dei deputati del disegno di legge sul legittimo impedimento del difensore, un provvedimento destinato a incidere profondamente sull’esercizio della professione forense.
Il testo, che interviene sulle norme relative al legittimo impedimento nel processo civile e penale, mira a colmare una lacuna normativa che finora aveva negato agli avvocati adeguate tutele soprattutto nell’ambito civile. La riforma introduce infatti la possibilità di ottenere la restituzione in termini nei casi in cui il professionista sia incorso in una decadenza per ragioni indipendenti dalla propria volontà, come un’improvvisa malattia, particolari condizioni di salute connesse alla gravidanza, l’assistenza a figli o familiari con disabilità o gravi patologie, oppure esigenze improrogabili di cura della prole che rendano impossibile delegare la gestione del mandato.
Si tratta di principi che l’Aiga sostiene da tempo e che trovano ora un importante riconoscimento nell’iter parlamentare. «L’approvazione della proposta di legge, promossa dalla senatrice Erika Stefani e oggi giunta a un passaggio parlamentare decisivo, recepisce principi e istanze che l’Associazione sostiene da anni», sottolinea il presidente nazionale Aiga, Carlo Foglieni Terzo.
Per l’Associazione, il provvedimento rappresenta molto più di una modifica tecnica delle norme processuali. È il riconoscimento di una visione della professione che tiene insieme il diritto di difesa e i diritti fondamentali della persona. «AIGA ha svolto un ruolo costante di proposta e sensibilizzazione istituzionale, portando avanti una vera e propria battaglia di civiltà giuridica, finalizzata a garantire che l’esercizio della professione forense sia compatibile con diritti fondamentali quali la salute, la genitorialità e l’assistenza ai familiari», evidenzia Terzo.
La soddisfazione dell’Associazione nasce dalla consapevolezza che il lavoro svolto negli anni abbia contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni esigenze concrete vissute quotidianamente dagli avvocati. Un impegno che oggi si traduce in un risultato destinato a rafforzare le garanzie della professione e, al tempo stesso, a consolidare le tutele che presidiano il diritto di difesa, pilastro fondamentale dello Stato di diritto.
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