La lettera dei penalisti alle istituzioni per la separazione delle carriere dei magistrati
La questione diventa di più stringente attualità in quanto si vuole impedire perfino il confronto ed il dibattito su quella proposta
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L’Unione Camere Penali Italiane, con una lettera del 22 giugno u.s. indirizzata a Vito Crimi, Nicola Zingaretti, Matteo Renzi e Pietro Grasso, si appella pubblicamente ai rappresentanti politici della maggioranza di governo affinché la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per introdurre la separazione delle carriere dei Magistrati venga discussa in Parlamento. Settantaquattromila cittadini italiani hanno firmato per chiedere l’introduzione di questa riforma costituzionale, l’unica riforma che può rendere i Pubblici Ministeri indipendenti dalla politica e rendere i Giudici indipendenti dai Pubblici Ministeri. Sarebbe davvero sorprendente, ed anzi di inaudita gravità, che attraverso degli emendamenti soppressivi si pretendesse di impedire il confronto ed il dibattito su quella proposta, in spregio alla sua natura di iniziativa popolare e alla partecipazione diretta dei cittadini alla formazione delle leggi. Ne avevamo già parlato il 4 giugno scorso (cfr. https://ivl24.it/unione-camere-penali-e-separazione-delle-carriere/ ) e oggi, che si avvicina il giorno per la discussione in Aula, la questione diventa di più stringente attualità in quanto, come denuncia l’Ucpi, i deputati del Movimento 5Stelle hanno presentato in Commissione Affari Costituzionali emendamenti soppressivi della riforma la cui approvazione affosserebbe qualsiasi confronto. “Sarebbe davvero sorprendente, ed anzi di inaudita gravità, che si pretendesse in tal modo di impedire perfino il confronto ed il dibattito su quella proposta, in spregio alla sua natura di iniziativa popolare” ribadisce il testo della lettera dei penalisti italiani.
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