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Prescrizione di una multa: tempi, regole e come difendersi

Scopri quando si prescrive una multa stradale, entro quanto tempo deve essere notificata per essere valida e come fare ricorso.

Prescrizione di una multa: tempi, regole e come difendersi

Hai ricevuto una multa e ti chiedi se è ancora valida? O forse ne hai una vecchia e vuoi sapere se è ormai prescritta? Questa guida ti spiega in modo chiaro quando una multa si prescrive, entro quanto tempo deve essere notificata per essere valida, e quali sono i tuoi diritti secondo la legge italiana.

 

Cos’è la prescrizione di una multa?

La prescrizione di una multa, la prescrizione in generale, è il meccanismo giuridico per cui, trascorso un certo periodo di tempo senza che l’ente creditore abbia agito per riscuotere il debito, il diritto a esigere il pagamento si estingue. In parole semplici: se passano troppi anni e nessuno ti ha chiesto di pagare, la multa non è più dovuta.

Questo principio si applica anche alle sanzioni amministrative, comprese le multe stradali, e trova il suo fondamento nel Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e nel Codice Civile. Un ente come il comune quanto tempo ha per riscuotere una multa? Il termine è di 5 anni.

Entro quanto tempo deve essere notificata una multa per essere valida?

Questa è forse la domanda più importante. Non basta che la multa esista: deve esserti notificata entro i termini di legge, altrimenti è nulla.

Il termine generale è di 90 giorni dalla data dell’infrazione (art. 201, comma 1, del Codice della Strada). Se non eri presente al momento dell’accertamento — per esempio, con l’autovelox o con la telecamera ZTL — la notifica deve arrivare entro 90 giorni al proprietario del veicolo.

Esistono però alcune eccezioni rilevanti:

  • Infrazioni accertate con strumenti elettronici (autovelox, tutor, semafori rossi): il termine di 90 giorni decorre dalla data in cui l’ente accertatore ha ricevuto i dati dal gestore del sistema, non necessariamente dalla data dell’infrazione. Questo è un punto controverso, su cui la giurisprudenza si è espressa più volte.
  • Infrazioni commesse all’estero: i termini possono variare.
  • Veicoli intestati a società o a persone giuridiche: il termine rimane 90 giorni, ma la notifica può avvenire alla sede legale.

Se la notifica arriva oltre i 90 giorni, puoi fare ricorso contestando il termine di decadenza. La multa è illegittima e il giudice o il Prefetto devono annullarla.

In quanti anni si prescrive una multa?

Una volta notificata regolarmente, la multa non sparisce da sola: hai comunque un obbligo di pagamento. La prescrizione del diritto a riscuotere la sanzione segue però regole precise.

Per le sanzioni amministrative pecuniarie, tra cui rientrano le multe stradali, si applica la prescrizione quinquennale prevista dall’art. 28 della Legge 689/1981, che rinvia all’art. 2948 del Codice Civile (crediti esigibili periodicamente). Il termine è dunque di 5 anni.

Questo significa che, se dopo la notifica della multa l’ente non intraprende alcuna azione esecutiva entro 5 anni, il credito si estingue per prescrizione.

Quando inizia a decorrere il termine di prescrizione?

Il termine di 5 anni inizia a decorrere:

  • Dalla data di notifica del verbale, se non hai fatto ricorso e la multa è diventata definitiva.
  • Dalla data della sentenza o dell’ordinanza definitiva, se hai fatto ricorso e il procedimento si è concluso.
  • Da ogni atto interruttivo (vedi paragrafo successivo): ogni volta che ricevi un atto ufficiale, il termine riparte da zero.

Cosa interrompe la prescrizione?

Attenzione: la prescrizione non scorre indisturbata se l’ente agisce. Gli atti che interrompono la prescrizione e fanno ripartire il termine di 5 anni sono:

  • La cartella esattoriale emessa dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia).
  • Il sollecito di pagamento formale con valore legale.
  • L’avviso di accertamento o un atto equivalente.
  • Qualsiasi atto di precetto o inizio di procedura esecutiva (pignoramento).

Ogni volta che ricevi uno di questi documenti, il termine quinquennale ricomincia a decorrere dalla data di notifica dell’atto. È quindi fondamentale non ignorare mai la corrispondenza ufficiale.

Come fare ricorso per una multa non valida o prescritta?

Se ritieni che la multa sia irregolare — perché notificata oltre i 90 giorni, già prescritta, o viziata per altri motivi — hai due strade:

1. Ricorso al Prefetto (art. 203 Codice della Strada): deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale. È gratuito e non richiede un avvocato. Il Prefetto emette un’ordinanza entro 120 giorni; se non risponde, il ricorso si intende accolto (silenzio-accoglimento).

2. Ricorso al Giudice di Pace (art. 204-bis Codice della Strada): deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica. Prevede il pagamento di un contributo unificato (modesto). Se si vince, le spese possono essere poste a carico dell’ente.

In entrambi i casi, è consigliabile raccogliere le prove a supporto: la busta della raccomandata con il timbro postale, la data di notifica, e qualsiasi documento utile a dimostrare il vizio.

Riepilogo dei termini principali

SituazioneTermineRiferimento normativo
Notifica del verbale al trasgressore assente90 giorni dall’infrazioneArt. 201 D.Lgs. 285/1992
Ricorso al Prefetto60 giorni dalla notificaArt. 203 D.Lgs. 285/1992
Ricorso al Giudice di Pace30 giorni dalla notificaArt. 204-bis D.Lgs. 285/1992
Prescrizione del diritto a riscuotere5 anni dalla notificaArt. 28 L. 689/1981 + Art. 2948 c.c.

tempi di notifica multa e prescrizione

La multa prescritta non va pagata, ma attenzione agli atti interruttivi

In sintesi: una multa stradale si prescrive in 5 anni dalla notifica, ma solo se nel frattempo non sono stati notificati atti interruttivi come cartelle esattoriali o precetti. Se invece la multa non ti è stata notificata entro 90 giorni dall’infrazione, puoi contestarla come nulla indipendentemente dalla prescrizione.

In ogni caso, di fronte a una multa dubbia, è sempre opportuno verificare le date con attenzione e, se necessario, consultare un legale o un patronato prima di pagare o di lasciare scadere i termini per il ricorso.

Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo. Non costituiscono consulenza legale. Per casi specifici, si raccomanda di rivolgersi a un avvocato o a un consulente legale.

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