Gianni Alemanno dal carcere critica Meloni.
Non vedo riforme strutturali e coraggio in politica estera.
In evidenza
Gianni Alemanno, in una conversazione dal carcere di Rebibbia, ha preso di mira Giorgia Meloni. Dice che non vede cambiamenti profondi e che manca il coraggio in politica estera. Conferma che alle prossime urne voterà sì al referendum, ma non risparmia critiche alla leader di Fratelli d’Italia, che accusa di essere troppo succube degli Stati Uniti.
Gianni Alemanno, dal carcere di Rebibbia, ha raccontato la sua esperienza da recluso e ha analizzato la situazione politica attuale e del governo di Giorgia Meloni. L’ex sindaco di Roma ha affermato che voterà “sì” al referendum sulla giustizia ma ha criticato l’esecutivo che ritiene essere troppo “suddito degli Usa” in politica estera. Le critiche di Gianni Alemanno a Meloni Alemanno sul referendum sulla giustizia I dati sul sovraffollamento e i suicidi in carcere Le critiche di Gianni Alemanno a Meloni Gianni Alemanno è stato intervistato da Il Secolo XIX sulla sua esperienza nel carcere di Rebibbia ma anche sul referendum sulla giustizia e sulla situazione geopolitica attuale.
Virgilio.it
Altre Notizie della sezione
L’associazione forense penale: «Sì al referendum per un giudice terzo»
27 Gennaio 2026Schettino: Referendum sulla giustizia, un tema caldissimo che fino al 22-23 marzo diventerà centrale nel dibattito politico.
“L’immaturità politica per cui, a sinistra, il dolore iraniano conta meno”
26 Gennaio 2026Il presidente di “A buon diritto” ed editorialista di Repubblica interviene con Huffpost sul dibattito aperto da Ezio Mauro: “Mi è incomprensibile che non ci si mobiliti per la rivoluzione di giovani donne e uomini contro il despota teocratico. Alla sinistra è richiesto un atto politico e morale: abbracciare tutte le vittime, comprese quelle israeliane”
Su Iran e Ucraina la sinistra fa una parodia scadente di sé
22 Gennaio 2026Intervista col direttore di Il Mulino Paolo Pomben “La sinistra deve confrontarsi con la trasformazione della storia, non temere di dire che i russi sono imperialisti e di stare con il popolo iraniano, altrimenti è una parodia scadente”.
