La speranza sembra un vago ottimismo.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 19 febbraio 2025, il dott. Mario Pepe è stato nominato Presidente della Covip per un mandato di 7 anni a decorrere dalla data del decreto.
In evidenza
Il Presidente si è ufficialmente insediato il 17 aprile 2025.
Sul sito della Covip si trova pubblicato il DPR di nomina e il curriculum vitae dello stesso medico specializzato in endocrinologia.
Confrontando i DPR di nomina del dott.Pepe con quello delle due commissarie si evince che per le commissarie il Presidente della Repubblica ha certificato il possesso dei requisiti di riconosciuta competenza e di specifica professionalità nelle materie di pertinenza della Covip , così come stabiliti dall’art.18,comma 3, del decreto legislativo n.252 del 2005 e comprovati dai rispettivi curriculum vitae, con in calce il visto della Corte dei conti.
Per il dott.Pepe ,invece ,si legge solo che visto il curriculum del dott.Mario Pepe, soggetto in quiescenza, dal quale si evince che lo stesso è in possesso di capacità adeguate alle funzioni da svolgere avuto riguardo ai titoli professionali e alle esperienze maturate , ma non si vede.in calce il timbro della Corte dei conti.
Ricordo che in Commissione parlamentare la proposta fu duramente contestata per la mancanza dei requisiti professionali richiesti dall’art.18,comma 3, della legge 252/2005.
Senza la certificazione del possesso di tali requisiti e senza il timbro della Corte dei conti,mi chiedo se la procedura sia corretta.
La domanda non mi pare fuori luogo se pensiamo che la COVIP, autorità indipendente, vigila sul patrimonio della Casse di Previdenza e dei Fondi Pensione pari a 357,1 miliardi di contribuzione previdenziale.
Altre Notizie della sezione
Safety e security: controlli integrati e prevenzione
21 Gennaio 2026Dopo Crans-Montana, il Viminale rafforza direttive e responsabilità per superare la distinzione tra safety e security.
L’impegno dell’Anm per il No rappresenta uno sconfinamento di un attore non politico
20 Gennaio 2026Nel referendum del 22 e 23 marzo il nodo non è più la riforma, ma la postura dell’Anm e il ruolo di un potere non elettivo.
C’è una svolta autoritaria in Italia?
19 Gennaio 2026Per prima cosa ho posto la domanda alla IA di Google che cosi risponde.
