Il Pnrr è un salto di paradigma teorico, ma il testo offre solo i titoli delle riforme
Per il vero salto ci vogliono i contenuti. solo quelli ci faranno capire se questo paese ha veramente un futuro
In evidenza
Il Presidente Draghi ha detto che il Pnrr è un salto di paradigma teorico, ma il testo che abbiamo letto offre solo i titoli delle riforme. Per il vero salto ci vogliono i contenuti: solo quelli ci faranno capire se questo Paese ha veramente un futuro. D’altra parte la crisi si è abbattuta su un Paese già fragile e questo rischia di condannare l’Italia, pur con un rilancio post pandemico, a un futuro di crescita inesistente. Ecco perché bisogna fare le riforme. In questo ambito, molti dimenticano che il Ngeu non sono soldi a pioggia con attaccate una serie di riforme. Tutto il contrario: sono riforme che vengono dotate di importanti risorse per essere realizzate. E il programma è quello ambizioso di riformare la PA, la giustizia, il fisco e anche la concorrenza che, come diciamo da sempre noi di Confassociazioni riprendendo una frase antica del Presidente Draghi, è una misura di giustizia sociale. Certo i 248 miliardi di euro a disposizione sono tanti ma, nel concreto, bisogna capire a quali riforme saranno attaccati. Per ora leggiamo solo titoli: che vuol dire, di fatto, riforma del fisco o della giustizia? Che vuole dire ampliare la concorrenza? E, per finire, ok la riforma della PA, ma ricordiamo a tutti che i dipendenti pubblici hanno preso lo stipendio pieno in questi 14 mesi di pandemia ed hanno avuto anche il rinnovo del contratto, mentre le partite Iva hanno chiuso o stanno soffrendo le pene dell’inferno, e i dipendenti privati in cassa integrazione hanno visto la retribuzione mediamente diminuita tra i 275 e i 457 euro al mese da marzo 2020 in poi. Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio: ok i titoli delle riforme, ma i contenuti veri in termini di giustizia sociale, quando li vedremo? Quelli saranno i temi concreti per dare un senso profondo al salto di paradigma
Altre Notizie della sezione
Aiga: “Rispettiamo il No, ma resta il rammarico per un’occasione mancata”
25 Marzo 2026La giovane avvocatura riconosce l’esito delle urne ma sottolinea il forte bisogno di riforma: 13 milioni di italiani chiedono il cambiamento. Ora la responsabilità passa al legislatore per realizzare la separazione delle carriere e garantire un processo più equo.
L’equivoco referendario
24 Marzo 2026I commenti a caldo sul risultato del voto referendario dimostrano come sia necessaria una riflessione profonda, politica, se si vuol capire effettivamente ciò che è successo e perché è successo.
De Luca Presidete dei Consulenti del Lavoro: Oggi ci direbbe di guardare a futuro costruendo la nostra professione
20 Marzo 2026Biagi parlava 25 anni fa "del concetto di adattabilità, di occupabilità, di un mercato del lavoro"
