Cassa Forense e la Pasqua di Resurrezione
Il Presidente di Cassa Forense ha indetto le elezioni del Comitato dei Delegati per la fine di settembre 2022 ma la data importante è quella del 15 maggio 2022 perché le liste dei candidati devono essere depositate, a pena di irricevibilità, presso la Commissione elettorale dell’Ordine della sede del distretto entro le ore 12:00 appunto del 15 maggio 2022.
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E’ quindi determinante questo periodo per la raccolta delle candidature.
Cassa Forense è l’unico bene dell’avvocatura italiana, è un organismo tecnico che ha bisogno di delegati competenti in materia previdenziale e in materia finanziaria.
In materia previdenziale perché c’è da portare a termine una riforma strutturale molto complicata alla luce dei dati del bilancio tecnico al 31 dicembre 2020 che non è ancora conosciuto ma che vi posso assicurare presenterà enormi problemi in ordine alla sostenibilità di lungo periodo di Cassa Forense.
In materia finanziaria perché, com’è noto, rebus sic stantibus, le pensioni dipenderanno sempre più dal rendimento del patrimonio piuttosto che dalla contribuzione versata.
Cassa Forense non ha bisogno di delegati esperti in diritto della navigazione, né tanto meno del delegato tuttologo.
Vanno quindi evitate le operazioni di potere dirette alla distribuzione delle cariche nel senso che chi ha già fatto due mandati al Coa ora guarda a Cassa Forense e quindi siffatte operazioni debbono essere evitate.
Bisogna altresì evitare di mandare in Cassa Forense colleghi o colleghe 60enni e più perché sono molto vicini alla pensione e quindi non hanno alcun interesse a riformare il sistema.
Si deve puntare sui giovani preparati, competenti ed onesti.
È altresì importante che l’avvocatura italiana vada finalmente al voto: se arriviamo al 40% degli aventi diritto al voto vi assicuro che le cose cambieranno.
Massima attenzione poi alla predisposizione delle liste
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