Verona: in due mesi l'Ordine ha sospeso 65 medici non vaccinati
“Viene da pensare abbiano sbagliato mestiere - dice il presidente Carlo Rugiu che aggiunge - un medico 'no vax' rischia di creare emulazione".
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Carlo Rugiu, presidente dell’Ordine dei Medici di Verona, ci va giù duro: in due mesi l’istituzione che presiede ha sospeso 65 camici bianchi perché hanno detto no al vaccino contro il Covid. La legge, che per i sanitari impone l’obbligo di immunizzarsi, prevede che a chi non è in regola sia vietato esercitare la professione a contatto coi pazienti. Vale per i medici, ma anche per infermieri e oss.
In Veneto, dai dati forniti dalla Regione, sono 650 i professionisti della sanità sospesi su una platea di quasi 4mila non vaccinati ancora in servizio: l’85% sono infermieri e oss. Questo nonostante i dati dicano che il vaccino evita le ospedalizzazioni, e le forme gravi di malattia, e i vaccinati siano molto meno contagiosi dei non vaccinati, anche nel caso della variante Delta.
A Verona, tra i 65 sospesi, ci sono dipendenti delle Ulss, liberi professionisti e anche qualche medico di base. Primo effetto i disagi al sistema. In ospedale, doppi turni per chi resta. Per i medici di base, centinaia di assistiti alla ricerca di altri dottori.
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