Sciopero per il clima e per la scuola
Il 14 novembre i giovani tornano in strada per rivendicare il diritto al futuro: "Basta finanziare compagnie fossili e i loro folli progetti. Dobbiamo mandare un avviso di sfratto a chi ci governa".
Diritto allo studio e diritto al futuro: il 14 novembre studenti e giovani di tutta Italia torneranno in piazza per uno sciopero nazionale che unisce due battaglie centrali, quella per il clima e quella per la scuola. La mobilitazione è stata convocata congiuntamente da Fridays For Future e dall’Unione degli Studenti, due realtà che da anni portano avanti rivendicazioni comuni in difesa dell’ambiente e dell’istruzione pubblica.
Per Marzio Chirico, attivista di Fridays For Future, l’urgenza è quella di riportare la crisi ambientale al centro del dibattito pubblico: “La politica non parla di crisi climatica, bisogna riportare l’urgenza del problema al centro del dibattito pubblico. Ce lo ha detto chiaramente il segretario ONU Guterres: i governi di tutto il mondo, quelli occidentali in modo particolare, devono affrontare la catastrofe imminente o farsi da parte. Basta finanziare compagnie fossili e i loro folli progetti. Dobbiamo mandare un avviso di sfratto a chi ci governa, che sia sempre più forte e difficile da ignorare”.
Un’altra scuola è possibile
Anche per l’Unione degli Studenti, lo sciopero del 14 novembre sarà l’occasione per rivendicare un modello didattico e formativo diverso, inclusivo e partecipato. “Un’altra scuola, un altro mondo è possibile” è lo slogan scelto per la giornata.
Il coordinatore nazionale dell’UdS, Tommaso Martelli, ha dichiarato: “È sempre più importante, viste soprattutto le continue riforme sempre più repressive proposte da questo governo, non smettere di ricordare che un modello di scuola alternativo a quello attuale, e un sistema diverso da quello che viviamo quotidianamente sono possibili. Il 14 in piazza lo ricorderemo alla Presidente Meloni, al Ministro Valditara, e a tutte le istituzioni del nostro Paese”.
La data del 14 novembre non è casuale: è alla vigilia della Giornata dello studente e si colloca a ridosso dell’inizio della COP30 in Brasile, momento cruciale per la definizione delle politiche climatiche internazionali. Separare le piazze e le rispettive battaglie, spiegano gli organizzatori, non avrebbe avuto senso. Fridays For Future e Unione degli Studenti hanno così deciso di unire le forze, con manifestazioni previste in tutte le principali città italiane.
Non solo questo venerdì, ma finché sarà necessario: l’invito, rivolto a studenti, insegnanti e cittadini, è di unirsi a loro per difendere insieme il diritto allo studio e il diritto al futuro.
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