Imu e Tari, nuove regole: cambiano dichiarazione e multe
A partire dal 1° gennaio 2027. Il Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce una revisione sistematica della disciplina dei tributi regionali e locali.
Novità in arrivo per Imu e Tari. Il Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce una revisione sistematica della disciplina dei tributi regionali e locali. A partire dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore nuove regole sul sistema sanzionatorio, il ravvedimento operoso, gli obblighi dichiarativi Tari, la presentazione telematica della dichiarazione Imu e il rafforzamento del contraddittorio preventivo tra enti impositori e contribuenti.
Per l’omessa dichiarazione Imu, la sanzione ammonta al 100% dell’imposta dovuta, mentre per la dichiarazione infedele la sanzione si attesta al 40% della maggiore imposta dovuta.
La disciplina del ravvedimento operoso (pagare oltre la scadenza prevista) per i tributi locali si allinea, a partire dal 2027, a quella vigente per i tributi erariali. Il contribuente potrà regolarizzare le violazioni anche dopo l’anno successivo, fino alla notifica dell’atto di accertamento esecutivo, dell’ingiunzione fiscale o di altro atto esecutivo. Il decreto introduce inoltre l’applicazione del ravvedimento frazionato, che consente di sanare l’omesso versamento mediante pagamenti successivi, riducendo le sanzioni in proporzione alla quota di tributo effettivamente versata.
La trasmissione telematica diviene l’unica modalità ammessa per l’Imu a partire dal 2027. Il termine di presentazione rimane fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso dell’immobile o sono intervenute variazioni rilevanti. La dichiarazione mantiene efficacia anche negli anni successivi, salvo modifiche dei dati dichiarati. Il ministero dell’Economia e delle Finanze definirà le modalità operative e le specifiche tecniche tramite un successivo decreto.
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Il sistema sanzionatorio Tari subisce una modifica analoga: l’omessa dichiarazione comporta una sanzione pari al 100% del tributo dovuto, mentre la dichiarazione infedele prevede una sanzione pari al 40% della maggiore Tari dovuta. Tale intervento elimina la discrezionalità dell’ente nell’applicazione delle fasce sanzionatorie. Il decreto modifica anche il termine di presentazione della dichiarazione Tari: dal 1° gennaio 2027, il contribuente dovrà presentare la dichiarazione entro 90 giorni dall’inizio del possesso o della detenzione dei locali oppure dal verificarsi della variazione, superando l’attuale termine del 30 giugno dell’anno successivo.
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