Il festival del giornalismo di Perugia-RS aprile ’23
Uno spazio fondamentale del festival è stato dato al giornalismo d’inchiesta, colorato da varie discussioni che ci hanno fatto riflettere sul giornalismo collaborativo e se esso possa essere possibile.
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Il giornalismo collaborativo, e la cooperazione fra testate è fondamentale, bisogna sempre ricordarsi che l’Egoismo non ci può impedire di cambiare il mondo.
Si è appena conclusa la diciottesima edizione del festival internazionale di Perugia, che ha visto la città umbra sfondo di dibattiti e scambi culturali con ospiti provenienti da tutto il mondo. Noi abbiamo avuto la possibilità di parteciparvi e arricchire le nostre conoscenze sull’intelligenza artificiale, la geopolitica, le questioni migratorie e non è mancata neanche una sana dose di ironia grazie a Propaganda live. I panel sono stati tanti, che è stato quasi impossibile scegliere a quali partecipare. Non è mancato uno sguardo, più che necessario, alla guerra in Ucraina e al ruolo delle donne nel giornalismo di Kiev. Anna Babinets , coordinatrice e direttrice di Slidstvo.info ha raccontato come lo scenario giornalistico in Ucraina sia drasticamente cambiato con lo scoppio della guerra. Al momento le redazioni sono composte quasi totalmente da donne, dato che gli uomini sono impegnati al fronte. Si è creato anche un clima diverso, dove le notizie ai reporter vengono spesso date dal popolo, che è diventato fonte primaria d’informazione. Emblematico il caso di una ragazza di diciotto anni che grazie a delle app di incontri è riuscita a rintracciare i soldati Russi che avevano occupato la sua città e farli arrestare.
Altro argomento centrale e di grande importanza è stato l’arresto di Matteo Messina Denaro. Di grande interesse è stato il panel a lui “dedicato” con la presenza di Lirio Abate , che dal 1 marzo 2023 è caporedattore per Repubblica, e Maurizio de Lucia Procuratore della Repubblica di Palermo. Il Panel si è incentrato sulla figura di Messina Denaro, e sul tipo di boss mafioso che ha incarnato rispetto al passato. Può la malattia aver contribuito alla sua cattura? O sarebbe accuduto lo stesso ? Certo è che l’arresto del latitante si conferma una delle più grandi vittorie per la magistratura Italiana.
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