Cna Catania Visione e nuove traiettorie per l’impresa
NextLab e Premio Cambiamenti.
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Si è svolta a Catania la finale territoriale della IX edizione del Premio Cambiamenti, l’iniziativa promossa dalla Cna nazionale per valorizzare il pensiero innovativo tipico delle nuove imprese e connettere fra loro start-up, sistema produttivo e istituzioni.
L’evento etneo – introdotto dal segretario di Cna Catania Andrea Milazzo e concluso dal presidente Davide Trovato, alla presenza dell’assessore alle politiche giovanili, servizi informatici e digitalizzazione del Comune di Catania, Viviana Lombardo, e del consigliere comunale Piermaria Capuana – si è aperto con NextLab, momento di confronto promosso dai Giovani Imprenditori di Cna sui temi chiave del fare impresa, a partire dal passaggio generazionale e dall’accesso al credito.
Dal dibattito è emerso come la trasmissione d’impresa rappresenti oggi una delle principali incognite per il sistema produttivo italiano: da un lato la diminuzione dei giovani disponibili a rilevare attività esistenti, dall’altro la difficoltà di reperire competenze adeguate alle esigenze aziendali.
Proprio la Cna nazionale ha avviato una indagine sulla trasmissione d’impresa, finalizzata a raccogliere dati e testimonianze appunto su criticità, opportunità e strumenti utili a favorire il ricambio generazionale. I risultati saranno presentati durante Cna Next 2026, l’evento nazionale dei Giovani Imprenditori che si terrà a Roma il prossimo 22 aprile.
Ampio spazio è stato poi dedicato alla finale territoriale del Premio Cambiamenti (presidente della giuria il docente di UniCT Rosario Faraci), il contest Cna pensato per fare emergere alcune delle realtà imprenditoriali più innovative. Come sempre, le imprese candidate provenivano dai comparti più diversi: dall’innovazione alimentare alla biotecnologia, dall’intelligenza artificiale ai videogame aziendali, passando per fintech e soluzioni digitali per il retail, piattaforme di analisi geospaziale e progetti tecnologici per l’educazione e la cooperazione internazionale: segnale squillante dell’ottimo stato di salute e della varietà dell’ecosistema imprenditoriale innovativo del territorio catanese.
Di dodici imprese candidate, sette hanno avuto accesso alla fase successiva, portando sul palco idee, tecnologie e modelli di business capaci di interpretare le trasformazioni dell’economia odierna. Le start-up che si sono garantite l’accesso alla finale regionale del Premio Cambiamenti, che si svolgerà il 27 marzo al Museo Paolo Orsi di Siracusa, sono: AlphaFood (sviluppa alimenti ad alto valore nutrizionale anche a base di farina di grillo, con sistemi produttivi automatizzati e filiere sostenibili); Blaster Foundry (sviluppa videogiochi aziendali progettati per supportare le imprese nel raggiungimento di obiettivi commerciali e di crescita del fatturato); Italbiotech (sviluppa formulazioni scientifiche brevettate nei settori salute, nutrizione e benessere); Kymia (trasforma lo scarto di pistacchio in ingredienti per cosmetica, nutraceutica e food grazie a un processo di trasformazione brevettato); Liqex Italia (progetta soluzioni digitali per incassi e pagamenti B2B, aiutando pmi e professionisti a gestire crediti e pagamenti in modo più efficiente); Markesing (impresa culturale-tecnologica che sviluppa progetti europei educativi creando reti internazionali tra istituzioni e università); Vulkano (piattaforma tecnologica per ottimizzare le performance dei punti vendita fisici).
Per quanto riguarda le imprese etnee che hanno partecipato alla selezione iniziale, trattasi di Contratto di rete Sinergia (una rete di imprese che integra tecnologia, comunicazione e consulenza per la trasformazione digitale di pmi e pubblica amministrazione); Ediltecnology (cooperativa che si occupa di sistemi costruttivi a secco per edifici ad alta efficienza energetica); Oggetti Solidi (progetto “The Etna Hiker”, che valorizza l’Etna attraverso abbigliamento e accessori ispirati alla cultura della montagna); GeospatialX (piattaforma di intelligenza geospaziale per il settore immobiliare che integra dati territoriali avanzati per supportare decisioni di investimento e sviluppo); Rankwit (software che monitora e ottimizza la visibilità dei brand nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale).
Davide Tranchina, presidente dei Giovani Imprenditori di Cna Catania e Cna Sicilia, e Andrea Tassone, presidente della Cna Digitale etnea, hanno sottolineato come «il futuro delle oltre quattrocento giovani imprese associate a Catania si fondi su tre pilastri strategici: continuità d’impresa per favorire il passaggio generazionale ed evitare che migliaia di micro e piccole imprese chiudano per mancanza di successione; accesso al credito per costruire una filiera stabile tra imprese, banche e istituzioni per rendere più accessibili gli strumenti finanziari; formazione imprenditoriale per accompagnare le nuove generazioni con competenze manageriali e percorsi di crescita». Tre dimensioni che non devono essere viste separatamente, bensì come parti di un unico ecosistema integrato, in grado di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e creare nuove opportunità di sviluppo concreto.
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