Abuso d’ufficio, la Commissione Ue: boccia il ddl del Governo
“Decriminalizza i reati e rende difficile individuarli”
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La Commissione europea, che sta monitorando il processo legislativo in corso in Italia, con il Ddl Nordio, riguardo alla ridefinizione dei reati contro la pubblica amministrazione e all’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, ha avvertito oggi che certe modifiche potrebbero avere un impatto negativo sull’efficacia della lotta alla corruzione.
“La lotta alla corruzione è un’alta priorità per la Commissione europea, che nel maggio scorso ha adottato delle proposte su questo”, ha ricordato il portavoce dell’Esecutivo comunitario Christian Wigand, responsabile per la Giustizia, durante il briefing quotidiano per la stampa oggi a Bruxelles, rispondendo a una domanda sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio in Italia.
“Siamo al corrente – ha continuato Wigand – della proposta legislativa in Italia che intende modificare le misure che regolano i reati contro la pubblica amministrazione. Come abbiamo spiegato nel nostro Rapporto sullo stato di diritto del luglio 2023, i cambiamenti proposti porterebbero – ha rilevato il portavoce – a decriminalizzare importanti forme di corruzione, e potrebbero avere un impatto sull’effettiva individuazione dei casi di corruzione e sulla lotta contro di essa. Il processo legislativo è in corso e noi continuiamo a seguirne gli sviluppi”, ha concluso il portavoce della Commissione.
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