Trump batte cassa nella Nato: "Se non pagano non li difenderò"
Nbc News cita fonti governative e del Congresso secondo cui si lavora a "importanti cambiamenti" per cui le regole d'ingaggio dell'America dipenderanno da quando uno Stato membro rispetta gli obiettivi di spesa. Un allontanamento dall'Articolo V dell'Alleanza.
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Donald Trump ha nuovamente messo in dubbio l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della Nato, affermando che gli Stati Uniti non dovrebbero venire in aiuto dei paesi che, a suo avviso, non spendono abbastanza per la propria difesa. “Se non pagano, non li difenderò”, ha detto il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca.
In precedenza Nbc News aveva diffuso un’indiscrezione secondo cui Donald Trump sta considerando “importanti cambiamenti nella partecipazione degli Stati Uniti nell’Alleanza Atlantica”. Citando fonti governative e del Congresso, l’emittente ha detto il presidente ha discusso con il suo team la possibilità di “calibrare le regole di ingaggio dell’America in un modo che favorisca i membri della Nato che spendono una determinata percentuale del loro Pil per la difesa”. In particolare, gli Usa potrebbero non difendere un alleato Nato se attaccato se il Paese non ha centrato gli obiettivi di spesa, specifica una delle fonti, cambiamento che segnerebbe un netto allontanamento dal principio della mutua difesa sancito dall’articolo V della Nato. Allo stesso momento, Trump sta valutando nuove regole per dare la priorità alle esercitazioni militari con Paesi Nato che hanno un certo livello di spesa militare.
Le fonti ricordano inoltre come l’amministrazione Trump abbia già segnalato agli alleati europei l’intenzione di ridurre la presenza militare Usa in Europa. E anche la riduzione delle truppe e l’eventuale riposizionamento potrebbe essere legato all’aumento della spesa militare da parte degli alleati. Ad una domanda dell’emittente riguardo ai possibili cambiamenti, un portavoce del Consiglio della Sicurezza Nazionale ha risposto: “il presidente Trump è impegnato per la Nato e per l’articolo V”.
di Huffpost
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