Sei denunce per truffe superbonus a Roma
Sequestrati 500mila euro e un immobile.
In evidenza
Finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno posto sotto sequestro circa 500 mila euro e un immobile situato nel centro storico di Nemi, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura. Denunciate sei persone.
Dalle indagini delle Fiamme gialle della Compagnia di Velletri, è stato accertato che un immobile, privo dei requisiti previsti dalla normativa all’epoca vigente, avrebbe beneficiato indebitamente del cosiddetto “Superbonus 110%”, pari a circa 448 mila euro. La frode sarebbe stata commessa grazie alla compiacenza del rappresentante legale della società incaricata della realizzazione dei lavori e del “direttore dei lavori”, che avrebbero tutti concorso alla falsificazione della documentazione occorrente per l’ottenimento del credito d’imposta e dei conseguenti titoli abitativi per eseguire l’intervento edilizio.
Gli elementi raccolti hanno consentito all’autorità giudiziaria di disporre la perquisizione delle abitazioni degli indagati e il sequestro preventivo delle disponibilità giacenti sui conti correnti bancari riconducibili agli indagati, ai fini della confisca cosiddetta “per equivalente”, fino a concorrenza dell’importo del credito d’imposta indebitamente fruito, pari a quasi mezzo milione di euro.
Nell’abitazione di uno degli indagati, sono stati rinvenuti oltre 85 mila euro in contanti, presumibile provento della truffa. Dopo il sequestro, i proprietari hanno fatto montare un’impalcatura provvista di telo ombreggiante, per occultare il cartello che riportava le informazioni sul sequestro.
Gli indagati dovranno rispondere dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale, nonché di violazioni al Codice dei beni culturali e del paesaggio, alla Legge quadro sulle aree protette e al Testo Unico Edilizia.
Italpress
Altre Notizie della sezione
Errori senza colpa: cosa dicono davvero i numeri sulla disciplina dei magistrati
02 Febbraio 2026Archiviazioni a raffica, pochissime azioni disciplinari e una trasparenza ridotta al minimo: la relazione del procuratore generale mostra che il problema non è solo l’organo giudicante: è un sistema che, per come è costruito, fatica a produrre sanzioni credibili
Il Cnf denuncia gravi omissioni nelle indagini svizzere
30 Gennaio 2026Greco (Presidente Cnf), “giusta la pressione del governo italiano”.
Svizzera. Da Roma minacce al nostro Stato di diritto
29 Gennaio 2026Cresce la tensione con l'Italia dopo la scarcerazione di Moretti. A febbraio l'incontro tra gli investigatori svizzeri e gli inquirenti italiani.
