Olimpiadi, scuse della Rai dopo il fuorionda che invita a ignorare gli israeliani
Durante la diretta del bob a quattro su Rai 2 una voce fuori onda dice "Evitiamo l’equipaggio dell’israeliano".
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Una frase fuori onda, trasmessa pochi istanti prima dell’inizio della telecronaca, ha riacceso le polemiche su Rai Sport durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Sabato mattina, su Rai 2, mentre scorrevano le immagini della prima manche del bob a quattro, una voce ha detto chiaramente: “Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano”. Subito dopo si sente un tentativo di spiegazione, interrotto, e la diretta prosegue con la partenza della gara.
L’equipaggio israeliano, composto da Adam Edelman, Menachem Chen, Uri Zisman e Omer Katz, ha poi concluso la prova al 25° posto, terzultimo. Ma il risultato sportivo è passato in secondo piano rispetto alla polemica televisiva, che si è rapidamente diffusa sui social e ha riaperto il dibattito sulla gestione della copertura olimpica da parte del servizio pubblico.
Nel corso della trasmissione, i telecronisti si sono scusati a nome dell’azienda. Poco dopo è intervenuto anche il responsabile ad interim di Rai Sport, Marco Lollobrigida: “Il fuorionda contiene un’espressione inaccettabile che non rappresenta in alcun modo i valori del servizio pubblico e di Rai Sport. Esprimo sincere scuse agli atleti israeliani, alla delegazione e a tutti i telespettatori”. La Rai ha quindi annunciato l’avvio di verifiche interne per accertare le responsabilità e chiarire come la frase sia finita in onda.
“L’episodio verificatosi nel corso della diretta su Rai 2 rappresenta un fatto grave, contrario ai principi di imparzialità, rispetto e inclusione che devono caratterizzare il Servizio Pubblico. La Rai ha pertanto avviato un’istruttoria interna finalizzata all’apertura di un procedimento disciplinare per accertare con la massima rapidità eventuali responsabilità. Obbligo di Rai è di garantire una narrazione sportiva improntata al rispetto di tutti gli atleti e di tutte le delegazioni, senza alcuna distinzione. Lo sport è competizione, ma soprattutto è incontro, dialogo e unità”. Così in una nota l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, dopo il fuorionda in apertura della diretta della gara di bob a quattro. Prima che il telecronista introducesse la competizione, si è infatti sentita una voce dire: “Evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano”.
Sull’episodio è intervenuto anche l’Osservatorio Israele, che in una nota ha definito quanto accaduto “grave e inaccettabile”. Il presidente Nicolae Galea ha parlato di “una logica di esclusione pericolosa, che configura un’espressione antisemita”, sottolineando che “suggerire di evitare atleti israeliani introduce una discriminazione incompatibile con i valori olimpici”.
L’Osservatorio ha inoltre espresso preoccupazione per “il filo rosso che sembra collegare questo episodio ad altre recenti esternazioni in ambito sportivo”, chiedendo “piena chiarezza e responsabilità”, anche alla luce del ruolo dell’Italia come Paese ospitante dei Giochi. “Le parole contano e il servizio pubblico ha il dovere di dare l’esempio”, si legge nella nota.
L’episodio arriva in un momento già delicato per Rai Sport, dopo le polemiche che avevano accompagnato la Cerimonia di Apertura e che erano costate il posto al direttore Paolo Petrecca. Una nuova vicenda che riporta l’attenzione sulla copertura televisiva delle Olimpiadi e sul rispetto dei principi di imparzialità e inclusione che dovrebbero guidare il racconto sportivo.
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