Migranti, il sindaco di Trieste: «Non faccio più nulla per loro»
Dipiazza «Hanno distrutto tutto e a questo punto io non faccio più nulla per loro».
In evidenza
Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, in un videomessaggio Facebook riferendosi ai danni causati dai migranti ospiti al campo scout di Prosecco, sul Carso triestino dove, come mostra lo stesso sindaco nel video, sono stati distrutti alcuni servizi igienici e altri arredi e si vedono dovunque cumuli di immondizia e ovunque sporcizia. Quella di Dipiazza è anche una indiretta risposta alle pressioni di una parte della cittadinanza che chiede un alloggio per i migranti privi di ricoveri e strutture e che sono costretti a trascorrere le loro giornate in strada. Una richiesta ancor più forte in considerazione delle temperature che si sono abbassate.
“Cari concittadini, tutti mi chiedono di fare qualcosa per questi extracomunitari che abbiamo in città… – dice il sindaco nel video postato – ‘mettiamoli di qua, mettiamoli di là’ ” ma “dove li abbiamo messi, come potete vedere dalle immagini, hanno distrutto tutto”.
Allora “io mi chiedo: ‘Perché dobbiamo spendere i soldi dei cittadini italiani? Perché dobbiamo dare assistenza a questi che si comportano in questa maniera? Perché dobbiamo andare a cercare altri posti per sistemarli se poi distruggono tutto?'”.
E dunque ha concluso: “Hanno distrutto tutto e a questo punto io non faccio nulla per loro».
Altre Notizie della sezione
Ecco i post al veleno dei magistrati contro gli avvocati
26 Marzo 2026Dopo il voto referendario, sui social arrivano le invettive contro chi ha sostenuto il Sì alla riforma. Il caso del giudice Francesco Agnino segnalato a Via Arenula.
Flotilla di Salis a Cuba, attivisti in hotel di lusso.
23 Marzo 2026E il popolo è senza luce L'inchiesta giornalistica del New York Post sulla nuova Flovilla a Cuba.
Bergamo, la denuncia di un’avvocata: «Anticipata in udienza la decisione del giudice»
20 Marzo 2026Il caso sollevato in un procedimento tributario: gli atti trasmessi alla Presidenza della Corte.
