Online il n. 2/2023 di “Leggi di Lavoro”
Numero speciale della rivista giuridica di Categoria interamente dedicato all’analisi delle principali misure del Decreto Lavoro
In evidenza
Ruota attorno all’analisi delle principali misure introdotte dal Decreto Lavoro il n.2/2023 di “Leggi di Lavoro”, la rivista giuridica di Categoria. Il secondo numero del trimestrale si apre, come sempre, con l’editoriale del Presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca, che pone l’accento sulla svolta epocale segnata dal D.L. n.48/2023, che ha introdotto un punto fondamentale di civiltà giuridica e un sostanziale cambio di rotta nel mondo del lavoro. Seguono, per la sessione “La Dottrina”, le riflessioni sulle novità che interessano la negoziazione assistita e il contratto collettivo nel Codice degli appalti, per poi passare all’analisi di alcune delle misure più importanti previste dal Decreto. Dalle modifiche apportate alla normativa sui contratti a termine, agli interventi di semplificazione al Decreto Trasparenza, passando per gli incentivi per l’assunzione di percettori di Reddito di Cittadinanza, spaziando, poi, alla misure di sostegno per il lavoratori dipendenti e alle modifiche in materia di sicurezza sul lavoro e al contratto di espansione. Per leggere la rivista, gratuita per i Consulenti del Lavoro, occorre accedere al portale www.leggidilavoro.it ed effettuare il login utilizzando le credenziali di accesso all’ e-commerce della Fondazione Studi (oppure al sito www.consulentidellavoro.it). I non Consulenti, invece, potranno acquistare a soli 19,90 euro l’abbonamento annuale, in formato digitale, ai 4 numeri del trimestrale.
Altre Notizie della sezione
Crisi scongiurata al fotofinish
11 Settembre 2026La maggioranza si ricompatta sulla legge elettorale.
Frena il voto sul ddl antisemitismo in commissione, ma tra 20 giorni va in aula
10 Settembre 2026Il testo mette in difficoltà il Pd. Polemica sui vessilli Hezbollah e Hamas in piazza
Assalto al Csm: gli indipendenti sfidano le correnti
09 Settembre 2026Mentre i gruppi dominanti si organizzano, cresce una rete di magistrati che rivendica candidature libere da vincoli e l’obiettivo dell’autoriforma.
