“InformaClienti”: le novità normative e di prassi di settembre
In primo piano, nel documento della Fondazione Studi, la riforma del lavoro sportivo
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L’“InformaClienti” di questo mese si apre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto correttivo della riforma del lavoro sportivo. Il provvedimento interviene con diverse novità in materia lavoristica e fiscale, tra cui la definizione di lavoratore sportivo. Nella sezione Gazzetta Ufficiale, spazio a Zes unica per il Mezzogiorno, provvedimento in materia di politiche di coesione per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione. Dall’Inps le istruzioni operative per gestire l’incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti minimi per l’accesso a Quota 103 ma che scelgono di rinunciarvi, alla luce della legge di Bilancio 2023 e del successivo decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 marzo 2023. Ma anche l’implementazione delle procedure online per le domande di fruizione del congedo straordinario per assistere i disabili e dei permessi 104/92 e i chiarimenti dell’istituto sull’assegno per congedo matrimoniale a cui hanno diritto i lavoratori con qualifica di operaio dei settori dell’industria e dell’artigianato. A seguire, la guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Gli incentivi all’assunzione” una bussola per orientarsi tra le misure attualmente accessibili per l’assunzione di lavoratori, mentre dall’Inail l’avviso della proroga sul termine di chiusura dello sportello informatico per l’inserimento dei documenti relativi all’Avviso pubblico formazione 2022. Nella sezione dell’Agenzia delle entrate – Riscossione, la scadenza al 30 settembre, per la stessa amministrazione finanziaria, di comunicare le somme dovute ai contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata. E tra le risposte a interpelli presenti nel documento, anche quella relativa al bonus energia, fruibile anche nel caso di fattura tardiva. In chiusura, il consueto indice Istat e il coefficiente di rivalutazione.
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