Decreto Trasparenza: una circolare ministeriale “inutile e antiquata”
Il commento di Luca De Compadri al documento del Ministero del Lavoro che fornisce le prime indicazioni interpretative sul D.Lgs. n. 104/22
In evidenza
Una circolare “inutile e antiquata” che “alimenta contrasti interpretativi negli operatori e che utilizza un linguaggio fumoso di cui non c’è più bisogno nel mondo del lavoro di oggi”. È così che Luca De Compadri, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, commenta nel corso di un’intervista rilasciata al TG di Categoria la circolare n. 19 del 20 settembre 2022 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’atto, intervenuto dopo la circolare n. 4/2022 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, fornisce le prime indicazioni interpretative sulle novità introdotte dal D.Lgs. n. 104/2022, di attuazione della direttiva Ue 2019/1152, per favorire l’uniforme applicazione della nuova disciplina in materia di condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili, destando non poche perplessità negli operatori, Consulenti del Lavoro compresi. A partire dalla possibilità di rinviare oppure di richiamare la contrattazione collettiva per le informazioni di maggiore dettaglio che riguardano gli obblighi informativi che il datore di lavoro è tenuto a comunicare al lavoratore. Un dubbio che – secondo De Compadri – il Ministero del Lavoro avrebbe potuto chiarire aggiungendo all’interno della circolare un fac simile di contratto tra le parti. Nell’intervista trovano spazio anche gli altri punti della circolare, tra cui i congedi, l’orario di lavoro, il periodo di prova e molto altro ancora.
Altre Notizie della sezione
Scossa al governo, due dimissioni e pressing su Santanché
25 Marzo 2026Dopo il referendum Delmastro e Bartolozzi lasciano, Meloni incalza: “Serve responsabilità anche al Turismo”.
La vittoria non è della magistratura, ma del suo sindacato
24 Marzo 2026L’Anm – che si tiene il controllo disciplinare, delle carriere, degli stipendi – ha trasformato un interesse corporativo in interesse generale. La riforma era sbagliata. Ma i problemi ci sono, e restano tutti da risolvere.
I missili Khorramshar 4 possono raggiungere l’Italia e l’Europa.
23 Marzo 2026L’IDF denuncia il lancio di un vettore da 4.000 km: cresce la tensione globale tra attacchi, reazioni del G7 e timori per la sicurezza europea.
