Decreto Liquidità: beneficiari e condizioni per la sospensione dei versamenti
Nel nuovo approfondimento della Fondazione Studi CdL i chiarimenti dell'AdE e alcune criticità interpretative
In evidenza
Al fine di permettere alle imprese di far fronte alla crisi di liquidità causata dall’emergenza epidemiologica il D.L. n. 23/2020, cosiddetto “Decreto Liquidità”, estende a tutte le imprese, indipendentemente dall’attività economica esercitata, e ai professionisti la sospensione dei versamenti in autoliquidazione in scadenza nel mese di aprile e maggio 2020, relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, operate in qualità di sostituti d’imposta, all’imposta sul valore aggiunto e ai contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l’assicurazione obbligatoria. La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro con l’approfondimento del 21 aprile 2020, “Decreto liquidità: beneficiari e condizioni per la sospensione dei versamenti”, analizza in particolare quanto previsto dall’art.18 del decreto recante “Sospensione di versamenti tributari e contributivi”, alla luce di quanto integrato dalla circolare n.9/E dell’Agenzia delle Entrate, chiarendo i soggetti interessati dal provvedimento, l’ambito applicativo, le condizioni necessarie al godimento della misura e fornendo uno schema sintetico dei criteri stabiliti e delle criticità emerse dall’interpretazione degli stessi.
Altre Notizie della sezione
Un nuovo contratto sociale per l’Ue: nel solco di Habermas
03 Aprile 2026Il periodo contingente richiede di rifondare la solidarietà come “assicurativa”: cooperazione tra Stati che accettano costi nel breve periodo per benefici comuni nel lungo.
La Corte dei conti contro il Governo
02 Aprile 2026Dopo l’Anm, anche il sindacato dei magistrati contabili sale sulle barricate. «Separare le carriere è un attacco all'indipendenza».
Dl bollette, il governo incassa la fiducia alla Camera. Ecco cosa prevede
01 Aprile 2026Provvedimento da circa 5 miliardi di euro.
