Riforma commercialisti: giovani favorevoli, competenze chiare e quote generazionali
Alla Camera Audizione Ungdcec in Commissione Giustizia: Cataldi sostiene il ddl, chiede specializzazioni definite, tirocinio anticipato e quote per ricambio generazionale professionale.
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Il presidente dell’Ungdcec (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), Francesco Cataldi, è stato audito ieri pomeriggio dalla II Commissione della Camera dei deputati (Giustizia), nell’ambito dell’esame del Disegno di legge di riforma della professione di dottore commercialista ed esperto contabile.
Nel corso dell’audizione, Cataldi – accompagnato dal consigliere dell’Unione Alfredo Iannitelli – ha espresso parere favorevole al provvedimento, condividendone l’impianto generale e la ratio. «Sono trascorsi vent’anni dal decreto legislativo n. 139 del 2005: la professione è profondamente cambiata e oggi richiede una disciplina più puntuale e aggiornata», ha sottolineato il presidente dell’Ungdcec.
Tra i profili ritenuti centrali dall’Unione, Cataldi ha evidenziato la necessità di un riordino chiaro delle attività esercitabili dai dottori commercialisti e dagli esperti contabili, anche al fine di definire con precisione le prestazioni riservate agli iscritti all’Ordine e, di conseguenza, non esercitabili da soggetti non ordinistici.
Apprezzamento è stato espresso anche per l’attenzione riservata alle specializzazioni professionali, ritenute fondamentali per rispondere all’evoluzione del mercato e alle crescenti complessità della professione. In questo contesto, il presidente dell’Unione ha ribadito l’opportunità di anticipare il tirocinio, favorendo un ingresso più tempestivo dei giovani nel mondo del lavoro e una maggiore integrazione tra formazione accademica e pratica professionale.
Particolare rilievo è stato dato, infine, ai principi orientati al ricambio generazionale. «Sarebbe opportuno – ha rimarcato Cataldi – prevedere una quota generazionale, in analogia a quanto già stabilito per la quota di genere», al fine di garantire un equilibrio più rappresentativo all’interno degli organismi di categoria.
Il presidente dell’Ungdcec ha concluso confermando la piena disponibilità dell’Unione a seguire l’iter parlamentare del Disegno di legge e a fornire contributi migliorativi al testo, anche in vista dei successivi interventi attuativi in sede di decreto legislativo.
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