La nuova burocrazia contro la medicina generale
Lo Snami denuncia con forza l’ennesimo aggravio burocratico imposto ai medici di medicina generale: il cosiddetto “profilo sanitario sintetico”.
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Si pretende che i medici diventino gli scribacchini del sistema, costretti a compilare moduli, inserire dati già noti e addirittura ricercare informazioni su pazienti che magari non hanno mai visto, perché giovani, perché mai ricorsi a cure.
Questa misura rappresenta una burocrazia folle, cieca e lontana dalla realtà della
medicina territoriale.
Non migliora la salute dei cittadini, ma logora ulteriormente i medici, scoraggiando i giovani a intraprendere questa professione e spingendo molti colleghi, già provati dal peso quotidiano, ad abbandonarla.
La medicina generale non ha bisogno di ulteriori carte e schermi: ha bisogno di
tempo, di rapporti umani e di un riconoscimento vero del proprio ruolo.
Lo SNAMI ribadisce che i medici di famiglia devono essere messi nelle condizioni
di curare i pazienti, non di alimentare un apparato burocratico che nulla ha a che
fare con la qualità dell’assistenza sanitaria.
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