Delega fiscale, da Confprofessioni giudizio positivo sulla riforma
La riduzione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo prodotti da professionisti “strutturati” e la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione rappresentano uno stimolo alla crescita del nostro settore.
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Prioritario equiparare i redditi di lavoro dipendente e autonomo. Più coraggio sui giovani
Confprofessioni promuove la delega fiscale targata Giorgetti-Leo. «La valutazione “a caldo” sullo schema di legge delega non può che essere positiva», commenta il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella, al termine dell’incontro odierno tra Governo e Parti sociali. «Nei principi che ispirano la legge delega riconosciamo moltissime proposte elaborate da Confprofessioni in un documento sulla riforma fiscale pubblicato nel 2021 e presentate negli ultimi due anni presso le Commissioni parlamentari».
In particolare, la Confederazione accoglie con favore «la riduzione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo prodotti da professionisti “strutturati” e la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione: due misure che, insieme all’imposta sostitutiva agevolata sui redditi finanziari delle Casse di previdenza, rappresentano uno stimolo alla crescita del settore professionale», aggiunge Stella.
Sul fronte Irpef, Confprofessioni sottolinea l’urgenza di equiparare i redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo: «a parità di reddito devono corrispondere debiti d’imposta equivalenti», spiega Stella, «perché la realizzazione del principio di equità orizzontale non può che passare dalla parità di trattamento tra tutti i redditi da lavoro (dipendente, autonomo, atipico)».
Confprofessioni chiede poi più coraggio al Governo sulla “questione giovanile”, sollecitando l’introduzione di strumenti di incentivazione dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, attraverso la leva fiscale per promuovere auto imprenditorialità e assunzioni. Allo stesso modo, conclude Stella: «va riconosciuto il principio dell’uguaglianza dei soggetti economici ai fini dell’accesso agli incentivi fiscali».
Confprofessioni.
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