Recovery: commercialisti, rischio isolamento da lavoro agile
'Ma centrale in un mercato digitalizzato'
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Il lavoro agile (‘smart working’) ha manifestato “la sua centralità in un mercato del lavoro sempre più digitalizzato. Indubbiamente, si mostra quale strumento ottimale per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, purché siano risolte le forti criticità connesse al suo utilizzo”, giacché “senza un accordo individuale che definisca le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile e in mancanza di una disciplina normativa protettiva di dettaglio, sono aumentati i rischi di “isolamento” di coloro che lo praticano.
L’ammonimento è giunto dal Consiglio nazionale dei commercialisti, a proposito del nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, oggetto di un’audizione nella commissione Lavoro di Montecitorio, oggi pomeriggio. “D’altro canto – ha sottolineato il consigliere nazionale Roberto Cunsolo – la valorizzazione dello smart working non potrà prescindere dall’istituzione di un sistema di incentivi per l’adeguamento degli strumenti e degli ambienti destinati al lavoro agile”
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