Male le grandi aziende, -11,2% fatturato
La denuncia dell’Osservatorio della Fondazione nazionale commercialisti sui bilanci 2020
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La pandemia da Covid-19 ha visto le grandi imprese rivelarsi “meno solide” all’impatto con gli effetti del virus: nel 2020, infatti, “le aziende con oltre 250 dipendenti hanno registrato un calo del fatturato del -11,2% a fronte delle medie, quelle tra 50 e 249 dipendenti, che hanno evidenziato una maggiore resilienza, con una flessione del fatturato a -7,6%”.
Il dato affiora dall’Osservatorio della Fondazione nazionale dei commercialisti che ha analizzato l’impatto dell’emergenza da Covid-19 nel 2020 su oltre 600.000 bilanci delle società di capitali.
Lo studio, recita una nota, evidenzia come la crisi sia diversificata a seconda del territorio, della classe dimensionale e del settore di attività economica. Nell’identikit elaborato dai professionisti “emerge come il volume complessivo dei ricavi sia diminuito del – 9,9% con una maggiore sofferenza delle Spa che hanno evidenziato una contrazione del -11,2%, rispetto alle Srl , in diminuzione del-8,5%. A livello geografico, il decremento del fatturato è più contenuto al Sud (-7%) rispetto al Nord (Nordest -8,1% e Nordovest -9,5%), mentre è il Centro l’area con il passivo maggiore (-14,5%). Un risultato – si precisa – dovuto, essenzialmente, al fatto che le imprese di maggiori dimensioni, quelle più colpite dalla crisi, hanno la propria sede legale nel Lazio”.
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