Rendere strutturale l’iperammortamento
Per il presidente dei commercialisti “É positiva la reintroduzione della misura. Andrebbe semplificata e resa strutturale”
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Positivo l’annuncio del Viceministro Maurizio Leo della eliminazione del requisito correlato alla provenienza geografica dei beni strumentali agevolabili, ma serve anche semplificare le procedure e rendere strutturale l’incentivo. È quanto affermato in materia di iperammortamento dal presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, nel suo intervento a Telefisco 2026, l’evento annuale organizzato dal Sole 24 Ore.
“In uno scenario geopolitico complesso e con limitate risorse a disposizione – ha affermato –, la manovra non ha fatto mancare il sostegno alle imprese, anche a quelle piccole e medie, che rappresentano il tessuto economico fondamentale del nostro Paese. Un fatto positivo per la crescita. La reintroduzione dell’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali è un segnale importante perché rilancia una misura che, nella sua precedente edizione, ha già dato ottimi risultati”.
“Auspichiamo tutti una semplificazione delle procedure – ha aggiunto -. Dopo l’esperienza dei bonus edilizi, la stagione degli incentivi “automatici” sembra ormai purtroppo definitivamente accantonata, ma si potrebbe tentare di ridurre a due le tre comunicazioni previste”.
Per quanto concerne il periodo agevolabile, de Nuccio ha affermato che “nonostante vi rientrino gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2028, occorre fare uno sforzo ulteriore, rendendo strutturale l’incentivo, così da favorire una migliore programmazione degli investimenti e la loro più efficace sostenibilità economica”.
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