Trasparenza retributiva, ecco cosa cambia per le imprese sotto i 50 dipendenti
La circolare 3/26 della Fondazione Studi sul D.Lgs. n. 96/26 che recepisce la nuova direttiva Ue. A corredo allegati operativi e fac-simile dell'informativa.
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Le aziende con meno di 50 dipendenti non saranno tenute a rispettare gli obblighi di comunicazione periodica dei divari retributivi di genere né la procedura di valutazione congiunta delle retribuzioni, collegata a tali adempimenti riservati alle imprese con almeno 100 dipendenti. Le micro e piccole imprese restano escluse anche dalla disposizione che prevede trasparenza sui criteri di progressione economica adottati in azienda. Le stesse, però, dovranno adeguarsi alle nuove regole per le selezioni e le assunzioni – tra cui l’obbligo di fornire informazioni sulla retribuzione o sulla relativa fascia retributiva e il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenti rapporti di lavoro – e garantire ai lavoratori l’accesso alle informazioni sui livelli retributivi medi delle categorie comparabili, nel rispetto della normativa sulla privacy. Sono alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 3/2026 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dedicata al decreto legislativo n. 96/2026, che recepisce la nuova direttiva europea sulla parità retributiva (2023/970) in vigore da domenica 7 giugno. La circolare analizza l’intero impianto della riforma, dalle definizioni di “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore” ai nuovi diritti informativi dei lavoratori, fino agli obblighi di rendicontazione che interesseranno progressivamente le aziende di maggiori dimensioni. Per agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, il documento è corredato da schemi riepilogativi che sintetizzano obblighi, scadenze e soglie dimensionali aziendali, oltre a due allegati operativi dedicati alla gestione delle richieste di accesso ai dati retributivi e all’informativa annuale che i datori di lavoro possono utilizzare per comunicare ai dipendenti i diritti previsti dalla nuova disciplina.
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