Commercialisti, il futuro dopo la riforma
L’Anc riunisce istituzioni e professionisti per discutere riforma, competenze e nuove sfide della categoria.
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La riforma dell’Ordinamento professionale e il futuro della categoria dei commercialisti saranno al centro dell’incontro pubblico promosso dall’ANC, in programma martedì 15 settembre 2026, dalle ore 14 alle 16, presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, in piazza Montecitorio 131, a Roma.
Il titolo dell’iniziativa, “Dalla riforma dell’Ordinamento al futuro della professione di Commercialista”, individua con chiarezza il filo conduttore del confronto: partire dalle modifiche che interessano l’assetto della professione per interrogarsi sul ruolo che i commercialisti dovranno svolgere nei prossimi anni.
Un tema particolarmente rilevante in una fase nella quale il lavoro professionale è attraversato da profondi cambiamenti. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, crescente complessità normativa, evoluzione del rapporto tra professionisti, imprese e pubblica amministrazione stanno infatti modificando competenze, organizzazione degli studi e funzioni tradizionalmente attribuite al commercialista.
La riforma dell’Ordinamento, dunque, non rappresenta soltanto un passaggio tecnico o normativo. Il confronto riguarda la capacità della categoria di ridefinire la propria identità professionale, rafforzandone le competenze e costruendo strumenti adeguati per affrontare un mercato dei servizi sempre più competitivo e tecnologicamente avanzato.
L’incontro promosso dall’ANC offrirà quindi l’occasione per discutere non solo delle regole che disciplineranno la professione, ma soprattutto della direzione verso cui essa intende muoversi. Sul tavolo ci saranno il rapporto tra tradizione e innovazione, la tutela delle competenze, il ricambio generazionale e la necessità di valorizzare il ruolo del commercialista come interlocutore strategico delle imprese e dei cittadini.
La scelta della sede, a pochi passi da Montecitorio, sottolinea anche la dimensione istituzionale dell’appuntamento. Per la categoria, la partita della riforma si intreccia infatti con una questione più ampia: quale spazio dovranno occupare le professioni ordinistiche nell’economia e nella società dei prossimi anni.
Il 15 settembre l’ANC proverà a mettere questi interrogativi al centro del dibattito pubblico. Perché discutere della riforma dell’Ordinamento significa, in definitiva, discutere del futuro stesso della professione di commercialista.
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