Studi senza rischi con la nuova norma tecnica
Presentata ieri, a Roma; bacino potenziale è di 360.000 autonomi
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Studi professionali più ‘moderni’, nei quali sia più “l’individuazione delle principali aree di rischio per l’attività” lavorativa: a permetterne la realizzazione la nuova norma tecnica Uni 11871:2022 promossa dalla Cassa forense, dall’Uni, Ente italiano di normazione e Asla, l’Associazione italiana degli Studi Legali Associati, che permetterà alle strutture degli autonomi di “ottenere, sulla base di questi criteri, una certificazione di conformità rilasciata da enti competenti, utile ad avere accesso a incarichi professionali nell’ambito di appalti e bandi di gara, pubblici o privati”.
Una “certificazione di qualità” che potrebbe, inoltre, portare a una riduzione dei costi relativi alle coperture assicurative obbligatorie per le responsabilità connesse all’esercizio delle professioni di avvocato e commercialista.
L’iniziativa è stata presentata ieri nella Capitale. Rivolgendosi a tutti i professionisti del settore che operano in forma individuale, o associata, la norma, recita una nota, riguarda un bacino totale di utenza potenziale di oltre 360.000 liberi professionisti, composto dai 241.830 avvocati e dai 120.269 commercialisti del nostro Paese.
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