Fuori le Casse di previdenza da accrual.
Così il Sottosegretario al Mef intervenendo alla presentazione, organizzata dalla Cassa dei dottori commercialisti, del Libro di Enrico Letta.
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Per Federico Freni è una norma che non può essere applicata agli Enti privati e annuncia “darò battaglia in Parlamento perché le Casse ne vengano escluse. E questo perché quel tipo di contabilità prevederebbe un vincolo pubblicistico superiore al necessario. E non si può pensare, dal lato nostro, che voi siete soggetti privati quando è comodo, e diversamente quando non è comodo”. Ma sull’esclusione dall’elenco Istat, come più volte chiesto dalle Casse, il Sottosegretario è stato chiaro “è l’ultima cosa che si potrà valutare”.
E sugli investimenti, Freni non ha dubbi “Le Casse hanno già dato moltissimo, non gli si può chiedere ancora di più. L’investimento va dove c’è il rendimento quindi il dovere del Governo è rendere le condizioni perchè si investa in Italia e non attraverso regole cogenti”.
E da appuntamento al 30 settembre quando verrà presentato il “fondo dei fondi” dove le Casse dovrebbero stare “sotto e non sopra nell’elenco dei ticket perchè sovradimensionati Anche perchè non si può chiedere tutto alle Casse in questo Paese. Non è che ogni operazione strategica può chiedere agli Enti 30 o 50 milioni”.
Il progetto lo aveva già lanciato nei mesi scorsi quando, a lato al convegno “Il mercato delle Pmi, la ricchezza del Paese” organizzato da AssoNEXT, annunciò “Siamo a un passo dal realizzare un contenitore che possa investire in comparti differenziati a seconda di quelle che sono le necessità delle piccole e medie imprese italiane, che possa investire capitale pubblico e capitale privato insieme, in contenitori che investono in modo indiretto e non in modo diretto con apporto di equity.
Serve un contenitore normativo adeguato e siamo al lavoro con CDP – aveva aggiunto Freni- Le risorse vengono da tutti gli investitori privati che riterranno di aderire a questo contenitore, che vorranno mettere un chip in questa scatola; penso a investitori istituzionali, penso alle banche, penso alle assicurazioni, ai fondi, a chiunque voglia partecipare alla scatola”.
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