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Contributi cassa commercialisti, dal 4 maggio 2026 arriva il codice E150 per l’F24

Dal 4 maggio 2026 cambia il pagamento dei contributi cassa commercialisti: ecco la causale per il Modello F24 e i dati da indicare.

Contributi cassa commercialisti, dal 4 maggio 2026 arriva il codice E150 per l’F24

Dal 4 maggio 2026 cambia una parte importante dei versamenti dovuti alla Cassa dei dottori commercialisti. Con la Risoluzione Agenzia Entrate n. 13/E del 1° aprile 2026 è stata, infatti, istituita la nuova causale da utilizzare nel Modello F24 per pagare somme dovute a titolo previdenziale e assistenziale, oltre a eventuali sanzioni e interessi. La novità riguarda, quindi, in modo diretto i contributi cassa commercialisti e rende più chiara la gestione dei pagamenti attraverso il sistema dei versamenti unitari.

Il nuovo assetto si inserisce nel quadro già previsto dal D.M. 10.1.2014, che ha esteso anche alla Cassa nazionale dei dottori commercialisti le regole del versamento unificato e della compensazione disciplinate dall’art. 17, D. Lgs. n. 241/1997.

Contributi cassa commercialisti: la causale e base normativa di riferimento

Il documento dell’Agenzia delle Entrate nasce dopo la convenzione firmata il 15 ottobre 2025 tra Agenzia e Cassa professionale. Tale accordo ha regolato il servizio di incasso tramite F24 delle somme dovute dagli iscritti. Il passaggio operativo più rilevante è l’introduzione della causale contributo “E150”, denominata “Cassa Nazionale di previdenza e assistenza a favore dei Dottori commercialisti – adempimenti CNPADC”.

La causale E150 rappresenta, quindi, il riferimento da indicare quando si devono versare i contributi cassa commercialisti, ma anche quando occorre pagare accessori come sanzioni o interessi. Il richiamo normativo essenziale è composto da tre tasselli: D.M. 10.1.2014, art. 17 D. Lgs. n. 241/1997 e convenzione Agenzia-Cassa del 15.10.2025. A completare il quadro arriva la Ris. n. 13/E/2026, che rende concreta la procedura di pagamento con un codice specifico.

Come compilare l’F24 senza sbagli

La compilazione del Modello F24 richiede attenzione, perché la causale va inserita in un punto preciso del modello.

Il codice E150 deve essere esposto nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”, nel secondo riquadro, all’interno del campo “causale contributo”. L’importo va indicato  nella colonna “importi a debito versati”.

Per il pagamento dei contributi cassa commercialisti occorre poi riportare il codice ente “0015”. Il campo “codice sede” non deve contenere alcun valore. Un dato centrale è il “codice posizione”, vale a dire un identificativo personale composto da numeri, fino a un massimo di 9 cifre, generato dalla Cassa per ogni singola scadenza e reso disponibile nei servizi online dell’ente.

Anche il periodo di riferimento segue regole fisse. Nel campo “da mm/aaaa” va indicato 01 dell’anno di versamento, quindi gennaio. Nel campo “a mm/aaaa” va riportato 12 dello stesso anno, quindi dicembre. Questo schema annuale serve a collegare il pagamento dei contributi cassa commercialisti all’intero periodo di competenza dell’anno considerato.

Sul piano pratico, l’errore più facile è quello di inserire dati incompleti oppure un codice posizione non corretto. Per questo motivo la verifica preventiva delle informazioni fornite dalla Cassa diventa essenziale prima dell’invio del modello.

Contributi cassa commercialisti: da quando si usa la causale E150

La nuova causale non è utilizzabile subito dalla data della risoluzione. L’efficacia operativa parte dal 4 maggio 2026. Da quel giorno il pagamento dei contributi cassa commercialisti tramite F24 può seguire le istruzioni fissate dall’Agenzia delle Entrate e dalla Cassa.

La novità ha un valore pratico notevole perché unifica, in un canale di pagamento ampiamente utilizzato, le somme dovute dagli iscritti alla CNPADC. Il sistema riguarda i contributi cassa commercialisti, ma anche le somme aggiuntive collegate a ritardi o irregolarità, come interessi e sanzioni. Il punto chiave è semplice: causale E150, codice ente 0015, codice personale numerico fino a 9 cifre e periodo annuale da 01 a 12 dell’anno di versamento.

In conclusione, la Risoluzione n. 13/E/2026 non cambia la natura del debito previdenziale, ma definisce il percorso corretto per versare i contributi cassa commercialisti con il modello F24 in modo ordinato, tracciabile e coerente con la disciplina già prevista dalla normativa vigente.

Riassumendo

  • Contributi cassa commercialisti: dal 4 maggio 2026 si pagano con causale E150.
  • La novità deriva dalla Risoluzione Agenzia delle entrate n. 13/E del 2026.
  • Il versamento avviene nel modello F24, sezione altri enti previdenziali.
  • Nel campo codice ente va indicato il valore 0015.
  • Serve un codice posizione personale numerico, fornito dalla Cassa per ogni scadenza.
  • Il periodo di riferimento va da gennaio a dicembre dell’anno di versamento.

Di Pasquale Pirone su Investire Oggi

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