Cnpadc. 600 euro pagamenti fermi
Anedda. Stop a 25.000 domande di indennità statali
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La modifica della platea di riferimento dei destinatari dell’indennità di 600 euro prevista dal decreto Cura Italia, limitata ai soli professionisti iscritti esclusivamente all’Ente di previdenza privato, “ha obbligato i diversi Enti, compresa la Cassa dei dottori commercialisti (Cnpadc), a bloccare il pagamento dell’indennizzo a tutti gli iscritti non potendo, sulla base delle istanze correttamente presentate, individuare coloro che risultano avere altra posizione previdenziale”, così restan ferme “le circa 25.000 domande, per le quali era stato disposto il pagamento già per la giornata di domani”. Lo fa sapere la Cassa previdenziale dei dottori commercialisti, il cui presidente Walter Anedda informa che, per poter saldare l’indennità, “dovremo ora richiedere un’integrazione alla dichiarazione presentata, con relativa verifica successiva e, di conseguenza, con uno slittamento della data di pagamento”, intanto tutti i colleghi “che sono anche lavoratori dipendenti (si pensi ai docenti), sulla base delle nuove disposizioni governative, saranno esclusi” dal ‘gettone’. E non è tutto, incalza, visto che, “confusione per confusione, è giusto ricordare che è appena stato approvato il maxiemendamento alla legge di conversione del Cura Italia, questa volta rivedendo invece la platea dei pensionati, e limitando la preclusione solo a coloro che” hanno trattamenti di anzianità e vecchiaia. In sintesi un decreto legge, con decreto ministeriale attuativo, modificato da altro decreto che dovrà esser convertito, il cui testo è, però, modificato potenzialmente dalla legge di conversione del primo” provvedimento. “Se avete mal di testa – si sfoga, in conclusione il numero uno della Cnpadc – non siete i soli”.
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