I SONDAGGI SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Il sì al 51,1%, affluenza sopra il 61%Le ultime rilevazioni descrivono una partita che si è riaperta. A incidere è l’aumento di consapevolezza della consultazione, in programma il 22 e 23 marzo.
In evidenza
I sondaggi sul referendum confermativo sulla riforma della giustizia, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo, descrivono una partita che nelle ultime settimane si è improvvisamente riaperta. L’ultima rilevazione dell’istituto Ixè, condotta tra il 20 e il 27 gennaio su un campione di mille elettori, segnala infatti un sostanziale pareggio: il 50,1 per cento voterebbe Sì e il 49,9 per cento No, con uno scarto di appena due decimi. È la prima volta che il fronte contrario alla riforma arriva così vicino a quello favorevole. Il dato segna una netta inversione rispetto alle precedenti rilevazioni. A novembre 2025 lo stesso Ixè stimava un vantaggio di sei punti per il Sì. Anche altri sondaggi di gennaio indicavano un margine più ampio: YouTrend per Sky TG24, il 23 gennaio, collocava il Sì al 55 per cento.
L’aumento della conoscenza del referendum sembra aver favorito il No
Secondo Ixè, a incidere è soprattutto la crescita del livello di conoscenza del referendum. In due mesi è aumentata la quota di elettori che dichiarano di sapere di cosa si tratta, mentre è calata sensibilmente quella di chi non ne aveva mai sentito parlare. Questo ampliamento dell’elettorato informato sembra aver favorito il No, che pesca in modo trasversale tra giovani, donne e settori dell’opposizione. Sul piano politico, il margine resta aperto. I Sì mantengono un vantaggio tra gli elettori più anziani e tra quelli dei partiti di governo, ma il bacino potenziale del No appare più ampio in una fase di forte polarizzazione. La campagna deve ancora entrare nel vivo e, con un’affluenza stimata sotto la metà degli aventi diritto e senza quorum, la capacità di mobilitare gli indecisi potrebbe risultare decisiva per colmare – o consolidare – lo scarto minimo emerso dai sondaggi.

Altre Notizie della sezione
Ma io dico che nella riforma c’è un pericolo: giudici meno autonomi, cittadini meno tutelati
28 Gennaio 2026Dietro gli attacchi ai magistrati c’è il tentativo di disinnescare l’attuazione quotidiana della Costituzione.
Il wrestling referendario, l’escalation dell’Anm e la necessità di tornare a parlare nel merito Era inevitabile che una “discesa in campo” trasformasse il sindacato dei magistrati in un soggetto fazioso.
28 Gennaio 2026I toni continuano a peggiorare, e la giustizia può uscirne a pezzi.
CALENDARIO LE PIAZZE PER IL SÌ
28 Gennaio 2026Ecco le manifestazioni delle piazze per il si.
