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Vannacci strappa 2 punti a Lega e FdI, per referendum decisivo il 25% di indecisi
Le intenzioni di voto di SWG: Vannacci strappa oltre 2 punti a Lega e FdI, per referendum giustizia sarà decisivo il 25% di indecisi
Il centrodestra non perde voti negli ultimi sondaggi politici, ma si ridistribuiscono tra i partiti che compongono l’alleanza al governo, non in maniera indolore, visto che il nodo della questione è Roberto Vannacci. Il suo nuovo partito politico, Futuro Nazionale, ha strappato oltre due punti percentuali a Lega e Fratelli d’Italia, che hanno registrato un calo importante.
Il partito di Giorgia Meloni è sceso al 30,1 per cento, in virtù del suo calo di 1,2 punti, invece il Carroccio, da cui il generale è andato via, ha perso l’1,1% e, quindi, è sceso al 6,6%. I voti persi da FdI e Lega sono intercettati dal nuovo soggetto politico di Vannacci, che all’esordio nei sondaggi di SWG per La7 è al 3,3%. Non c’è una crisi nell’elettorato di destra, ma suona comunque un campanello d’allarme per la frattura interna all’area.
Inoltre, il calo di FdI è fisiologico, essendo al governo da tempo, e resta comunque oltre il 30 per cento, senza peraltro un’alternativa credibile alla leadership della premier Giorgia Meloni. FdI perde consenso, ma non centralità, invece la Lega si avvicina pericolosamente ai partiti medi, dopo essere stata la forza trainante della coalizione di centrodestra.
Ad esempio, anche Forza Italia ha superato nettamente il partito di Matteo Salvini, a conferma della crisi politica e identitaria che è in atto e che si riflette, dunque, nei sondaggi politici. La rottura con Vannacci, le accuse reciproche e la fuoriuscita di alcuni esponenti trasmettono debolezza e incertezza, con Salvini che si ritrova stretto tra la lealtà di governo e la concorrenza a destra.
L’incognita è Futuro Nazionale: in altre rilevazioni le viene attribuito l’1,5%, ma in quello di SWG va ben oltre il doppio con il 3,3%. Il vincitore silenzioso è Forza Italia, che acciuffa 0,2 punti percentuali salendo all’8,4%, incrementando il distacco con la Lega.
Per quanto riguarda il centrosinistra, si registra immobilismo e stanchezza: il Pd e M5s perdono 0,3 punti ciascuno, scendendo rispettivamente al 22,2% e 11,7%, invece Avs perde lo 0,1% e si ferma al 6,4%.
Nessuno dei partiti di centrosinistra, dunque, sfrutta le difficoltà del centrodestra. Maggiore frammentazione tra i partiti più piccoli, con Azione al 3,1%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,1%.



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