Nasce il Comitato Aiga “Giovani Avvocati per il Sì”
Terzo: “Impegno nelle 140 sezioni dell’associazione per informare i cittadini con competenza e senza politicizzazione”.
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L’Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha costituito il Comitato referendario “Giovani Avvocati per il Sì”, per offrire ai cittadini informazioni corrette e strumenti di lettura consapevoli in vista del referendum sulla Separazione delle Carriere. Il Comitato è stato presentato a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati.
“Aiga, in più occasioni e fin dalla precedente governance, ha espresso convintamente la propria adesione alla riforma che ha come punto focale la Separazione delle Carriere dei magistrati”, afferma il presidente Aiga, Bartolomeo Terzo. “La nascita del Comitato è una responsabilità che ci assumiamo nella consapevolezza che la larghissima maggioranza dei nostri iscritti è favorevole all’approvazione del quesito referendario. Alle 140 sezioni dell’associazione presenti sul territorio nazionale chiediamo adesso di divulgare alla cittadinanza il nostro messaggio con tecnicismo e professionalità, scevro da ogni forma di politicizzazione”.
La costituzione del Comitato era già stata deliberata dalla precedente Giunta nazionale AIGA, voluta dal past president Carlo Foglieni. Per esigenze tecniche e organizzative, la definizione operativa si è completata nell’ultimo mese, prima dell’insediamento della nuova Giunta nazionale.
Ad affiancare il Comitato nel percorso di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza è l’onorevole Jacopo Morrone, che nel corso della presentazione ha richiamato i contenuti che sostengono la scelta referendaria: “Quattro “sì” per ridare fiducia agli italiani nel sistema Giustizia – ha evidenziato Morrone -. Sì alla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, sì a due Csm come conseguenza della separazione delle carriere, sì al sorteggio perché l’indipendenza e l’efficienza della magistratura si assicurano anche con il contenimento dello strapotere delle correnti dentro un unico Csm, sì all’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare per garantire decisioni imparziali sugli illeciti disciplinari a carico di magistrati. L’obiettivo è un sistema che preveda effettiva parità tra difesa e accusa e terzietà e imparzialità del giudice rispetto alle parti e di una magistratura autonoma e indipendente al proprio interno”.
La vicepresidente del Comitato, Elisa Davanzo, ha sottolineato che si tratta di “una battaglia storica di Aiga”, evidenziando l’approfondimento tecnico svolto dall’associazione e la valutazione secondo cui il testo non inciderebbe su autonomia e indipendenza della magistratura, mantenendo l’unità del potere giudiziario e le altre garanzie costituzionali.
Sulla stessa linea l’altro vicepresidente del Comitato, Giuseppe Murone, che ha definito l’iniziativa una “chiamata di responsabilità”. Murone ha richiamato il documento elaborato nella precedente governance, “Separare per unire”, nel quale AIGA ha sostenuto la compatibilità della riforma con l’assetto costituzionale e l’obiettivo di porre al centro i principi del giusto processo, con la finalità di contribuire a ricostruire la fiducia dei cittadini nel sistema giustizia.
Il segretario del Comitato, Francesca Romana Graziani, ha infine rimarcato che la diffusione dei principi della riforma non riguarda una platea ristretta, ma rappresenta “una battaglia di civiltà giuridica” a garanzia e tutela di tutti i cittadini.
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