Anno: XXVIII - Numero 29    
Martedì 10 Febbraio 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » IL SÌ TORNA A CRESCERE: COSA DICONO GLI ULTIMI SONDAGGI

IL SÌ TORNA A CRESCERE: COSA DICONO GLI ULTIMI SONDAGGI

Il Sì al referendum sulla giustizia torna a crescere nei sondaggi, al 52,5%. Il No si ferma al 47,5%. Ecco nel dettaglio che cos’è emerso dall’ultimo sondaggio Eumetra.

IL SÌ TORNA A CRESCERE: COSA DICONO GLI ULTIMI SONDAGGI

Il Sì al referendum sulla giustizia 2026 torna a crescere nei sondaggi, dove si attesta al 52,5% contro il 47,5% del No. Mancano meno di due mesi al voto e la campagna referendaria si fa sempre più tesa. Negli scorsi giorni il governo ha confermato le date, nonostante la modifica del quesito: si andrà alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo ma l’appuntamento potrebbe slittare se il Comitato del No, che aveva lanciato la raccolta firme con un quesito alternativo, deciderà di fare ricorso. Vediamo intanto che cosa è emerso dall’ultimo sondaggio realizzato da Eumetra.

Il fronte del Sì resta in vantaggio

Nella seconda metà di marzo i cittadini saranno chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia voluta dal centrodestra. Tre i punti principali: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la scomposizione del Consiglio superiore della magistratura in due organi distinti (uno per i giudici e uno per i pm) e la creazione di un’Alta corte a cui verrà attribuita la funzione disciplinare oggi assegnata al Csm. Due le opzioni di voto: Sì per chi è a favore della riforma, No per chi è contrario.

Al momento, nei sondaggi il fronte del Sì resta in vantaggio e risulta in crescita. Rispetto alla rilevazione del 26 gennaio, lo schieramento dei favorevoli alla riforma della giustizia guadagna un punto e si porta al 52,5%. Negli scorsi giorni la campagna per il referendum si è intensificata, specie dopo i fatti di Torino. Nel condannare le aggressioni agli agenti il governo ha abilmente condotto la narrazione per convincere gli elettori a votare sì e assicurare così i violenti alla giustizia (sebbene le due cose non abbiano nulla a che fare l’una con l’altra). Una dinamica a cui abbiamo già assistito in precedenza, con altri casi di cronaca strumentalizzati per raccogliere consensi in vista del 22 e 23 marzo.

Dall’altra parte, il fronte del No fatica a ingranare. Il recupero registrato nelle ultime settimane ha sicuramente contribuito ad accorciare lo stacco lo schieramento rivale, ma non abbastanza per chiudere definitivamente il divario. Nella rilevazione di Eumetra, i No risultano in calo, di un punto, e sono dati al 47,5%. Al momento dunque, la distanza tra i due schieramenti è di cinque punti.

Certo, molto dipenderà dall’affluenza. Sebbene si tratti di un referendum in cui non è previsto il quorum (vincerà l’opzione che prende più voti a prescindere da quante persone andranno a votare) il dato sulla partecipazioni potrebbe cambiare le sorti della consultazione. Se l’affluenza ai seggi dovesse essere più alta del previsto, il margine tra il Sì e il No potrebbe rivelarsi più stretto e l’esito in bilico.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Amici del Sì, via dai salotti tornate per strada

Amici del Sì, via dai salotti tornate per strada

10 Febbraio 2026

Le premier passano, i governi evaporano, ma i tribunali e le storture della giustizia restano. Smettiamola di parlarci addosso e torniamo a fare una cosa semplice e antica ma necessaria: torniamo alla politica

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.