Dibattito acceso ad Atreju sulla giustizia, scintille sul caso Palamara con Parodi
Tavola rotonda dal titolo 'Una riforma a lungo attesa: i nuovi Csm e l'Alta Corte disciplinare' alla kermesse di Fratelli d'Italia.
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Dibattito acceso ad ‘Atreju’, durante la tavola rotonda sulla giustizia dal titolo ‘Una riforma a lungo attesa: i nuovi Csm e l’Alta Corte disciplinare’, moderata dal direttore di Adnkronos Davide Desario. Qualche fischio e brusii dalla platea alle parole del presidente dell’Anm Cesare Parodi e di Alfonso Colucci, deputato M5S, applausi per gli esponenti della maggioranza, soprattutto, sul caso Palamara. “Noi non siamo favorevoli alla riforma, crediamo di dover difendere l’indipendenza della magistratura che non è un principio né di sinistra né di destra. L’Anm non vuole fare politica, vuole partecipare a un dibattito democratico”, ha detto il presidente di Anm Cesare Parodi. “Noi crediamo che la giustizia abbia problemi molto seri – ha continuato – è lenta, non è adeguata alle esigenze del Paese, molto ci sarebbe da fare e purtroppo questa riforma non risolve il problema della velocità e dell’efficienza”. Per Parodi il rischio è piuttosto “svuotare il principio di indipendenza della magistratura. La separazione delle carriere non è il tema centrale che questa riforma vuole affrontare”.
Nel mirino il meccanismo del sorteggio per Csm e Alta Corte previsto dalla riforma costituzionale che sarà sottoposta al referendum. “La magistratura sarà indebolita da questa riforma”, ha osservato il deputato M5s Alfonso Colucci convinto che non si risolve così il problema delle “correnti nella magistratura”. “Questo non è un criterio per premiare i più meritevoli”, puntualizza Colucci.
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