Ordini, incomprensibile no su fondo perduto
Categorie professionali venerdì al tavolo del governo
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I professionisti iscritti agli Ordini e ai Collegi italiani, come altre categorie produttive “hanno subito gli effetti economici negativi della pandemia” ciò avvalorato “dai numeri dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza privatizzate che hanno fatto richiesta e ottenuto il contributo di 600 euro”, una “platea ampia di soggetti, quantificata in 503.939 domande rivolte agli Enti. E, dunque, “l’esclusione dalla fruizione del contributo a fondo perduto risulta tanto più incomprensibile, vista la difficoltà oggettiva in cui versa il settore delle professioni, anche per effetto del fatto che l’accesso al beneficio è consentito, sulla base delle istruzioni dettate con la più volte citata circolare dell’Agenzia, anche alle Società tra professionisti istituite” da una legge del 2011. E’ quel che si legge nel documento che Cup (Comitato unitario delle professioni) ed Rpt (Rete delle professioni tecniche), presieduti da Marina Calderone ed Armando Zambrano hanno portato al tavolo del governo di Giuseppe Conte, agli Stati generali dell’economia.
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