Sono contro il reintegro dei medici radiati: smettiamola di inseguire i no-vax
Intervista ad Alessandro Cattaneo responsabile dei dipartimenti e deputato di Forza Italia.
“Smettiamo di inseguire i no-vax”. Con Huffpost si sfoga Alessandro Cattaneo, responsabile dei dipartimenti e deputato di Forza Italia. Ieri, la Camera ha dato il via libera all’articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie, che prevede il reintegro per i medici no vax radiati dall’Albo durante il periodo del Covid. Solo 13 i voti di scarto: il centrodestra si è salvato di poco e i berlusconiani si sono divisi. Già a luglio, quando la norma voluta da Fratelli d’Italia era in Commissione Affari sociali, era filtrata la contrarietà del Quirinale. Ora il testo arriverà in Senato.
Cattaneo, lei come ha votato?
Non ero in aula, non ho partecipato al voto. Secondo coscienza, avrei votato contro. Non ho mai nascosto che sui vaccini e sulla rilettura di quei giorni è sbagliato opporsi alla scienza. Bisogna essere scrupolosi, le opinioni politiche non contano.
Perché è sbagliato reintegrare i medici no-vax?
Si è già espresso l’Ordine dei medici, a me basta questo: la politica non deve entrare in questo campo. Non bisogna mandare messaggi fuorvianti o inseguire le sensibilità no-vax. Vediamo quali sono i rischi: oggi la popolazione si vaccina di meno, un dato che espone tutti, soprattutto i più fragili, a malattie infettive, nuove e vecchie.
La norma l’ha voluta FdI. Il partito di Giorgia Meloni ha sbagliato a insistere, quindi?
In maggioranza ci sono diverse sensibilità, non solo in FdI. Forza Italia ha sempre avuto una posizione chiara, dai vaccini al green pass. FdI era all’opposizione al tempo. Ora, da quattro anni, siamo in una coalizione. Troveremo una sintesi anche qui.
Però FdI è andata dritta e la maggioranza si è salvata col voto di otto parlamentari di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci.
Questo l’hanno rivendicato loro con orgoglio. Ma è un cortocircuito visto che Rossano Sasso (deputato di FN, ndr) era sottosegretario nel governo di Mario Draghi, quindi nel periodo della pandemia, e ora reintegra i medici che lui stesso cacciava quando era al governo.
Ha votato a favore anche Maurizio Casasco, deputato di FI e presidente dei medici sportivi. Il Partito democratico ne chiede le dimissioni.
Macché. Era un voto politico che teneva conto della coalizione. Casasco vanta una grande autorevolezza da medico e da presidente della Federazione, oltre ad anni di lavoro serio apprezzato dai colleghi. Come ha ricordato lui stesso, nei giorni del Covid girava il bresciano per vaccinare la popolazione.
La commissione Covid serve o è diventata una clava politica?
Le commissioni d’inchiesta ci sono in tutto il mondo e aiutano a fare chiarezza. Quella sulla gestione della pandemia deve verificare amministrativamente cosa è stato fatto, cioè la vicenda vergognosa delle mascherine, le responsabilità dirette o indirette di Giuseppe Conte e i tanti aspetti che ancora non sono chiari. Ma bisogna anche qui mantenere rigore scientifico.
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