A Ferrara il congresso nazionale SIPRiFo
La Società Italiana per la Psicoterapia e la Riabilitazione Forense si confronta sui percorsi di presa in carico e trattamento.
Ferrara ospita il congresso nazionale della SIPRiFo, la Società Italiana per la Psicoterapia e la Riabilitazione Forense, dedicato a un tema di particolare rilevanza per l’incontro tra salute mentale, giustizia e percorsi di recupero: la relazione clinica nella presa in carico e nel trattamento degli autori di reato.
Il confronto pone al centro il ruolo della relazione terapeutica nei percorsi rivolti a persone che hanno commesso reati, un ambito nel quale la competenza clinica è chiamata a confrontarsi con esigenze di sicurezza, responsabilità individuale e reinserimento sociale. Si tratta di un lavoro complesso, che richiede professionalità specifiche, strumenti di valutazione adeguati e un approccio capace di tenere insieme la comprensione della persona e l’attenzione alle conseguenze delle condotte criminali.
La relazione clinica rappresenta un elemento essenziale del percorso di trattamento. Costruire un rapporto professionale con l’autore di reato significa, infatti, creare le condizioni per affrontare la storia personale, i comportamenti, i fattori di rischio e le possibilità di cambiamento. Un processo che non può essere ridotto alla sola valutazione diagnostica, ma che richiede continuità, capacità di ascolto e obiettivi terapeutici definiti.
Nei contesti forensi, tuttavia, la relazione assume caratteristiche peculiari. Il professionista opera spesso in situazioni nelle quali la cura si intreccia con vincoli giudiziari, prescrizioni e necessità di valutare il rischio di recidiva. Diventa quindi fondamentale distinguere le finalità terapeutiche da quelle valutative e garantire chiarezza rispetto al ruolo degli operatori, alla riservatezza e ai limiti del rapporto clinico.
Il congresso della SIPRiFo offre l’occasione per approfondire queste questioni e favorire il confronto tra le competenze coinvolte nella psicoterapia e nella riabilitazione forense. L’obiettivo è contribuire alla diffusione di pratiche fondate sulle evidenze scientifiche e su una lettura articolata dei bisogni delle persone sottoposte a percorsi di trattamento.
La sfida è individuare modalità di intervento che consentano di affrontare i comportamenti criminali senza rinunciare alla prospettiva del cambiamento. Un percorso che richiede professionalità preparate, collaborazione tra servizi e istituzioni e attenzione alle specificità di ogni situazione.
La riflessione sulla relazione clinica richiama, in definitiva, una questione centrale: il trattamento degli autori di reato non riguarda soltanto la gestione del rischio, ma anche la possibilità di costruire percorsi individualizzati che favoriscano la responsabilizzazione e, quando possibile, il reinserimento nella società.
Altre Notizie della sezione
Telemedicina, formazione a Piacenza
16 Ottobre 2026Incontro il 23 ottobre con Enpam e Tech2Doc: focus sulla pratica clinica e 30 crediti Ecm.
Il 62° congresso nazionale del notariato
15 Ottobre 2026A Roma dal 22 al 24 ottobre.
Il Lavoro Che Verrà – Governance e Partecipazione.
15 Ottobre 2026A Lecce dal 22 al 24 ottobre il Convegno Nazionale Di Agi – Avvocati Giuslavoristi Italiani
